In questa Italia sempre più affezionata al tennis (con Sinner e Musetti ai vertici mondiali), colpisce una curiosa coincidenza numerica. Il Como batte 6-0 il Torino, segnando per la prima volta nella sua storia 6 gol in una partita di Serie A (in ogni categoria ĆØ successo solo due volte dagli anni ’90 ad oggi, lo storico 6-3 alla SPAL e un 6-0 nella D di Corda). Un risultato che anche gli artisti della racchetta faticano a raggiungere, simbolo di perfezione offensiva e impermeabilitĆ difensiva.
Una volta vinto un set, si riparte da capo. 15-0, 15-15, 30-15, 30-30, 40-30. Ecco, 40-30. Che ĆØ anche il confronto punti tra il Como, che ha raggiunto quota 40, e l’ottavo posto del Bologna, ora a -10. Ricordiamo che di norma la settima in classifica va in Europa, a meno che la Coppa Italia venga vinta da una squadra non classificata tra le prime 7. Se quindi l’obiettivo ĆØ la partecipazione alle prossime coppe europee, il vantaggio ĆØ giĆ molto, molto importante.
Rimanendo in ambito tennistico, quello di domenica contro l’Atalanta inizia a prendere le sembianze di un match point. Non lo ĆØ, certo, manca ancora poco meno di metĆ campionato. E battere i bergamaschi sarĆ difficilissimo, perchĆ© sono forse più in forma di noi: 13 punti in 5 partite. Però mandare a -8 la settima e a -10 l’ottava (almeno, perchĆ© c’ĆØ Bologna-Milan) somiglierebbe parecchio a un’ipoteca su un Como nelle coppe. Anche perchĆ© non avremo più scontri diretti contro Atalanta, Bologna e Lazio. Come dite? Puntare alla Champions? Dura, più per il livello delle squadre davanti che non per la distanza effettiva in classifica, ma se ci andasse anche la quinta…
Intanto domani c’ĆØ un’altra partita, stavolta valida per un altro torneo. Se la Serie A ĆØ Wimbledon, la Coppa Italia ĆØ il Master 1000 di Roma: buttalo via! E gli ambiziosi lariani non vogliono buttare via proprio niente.


