Nel girone d’andata era stato indiscutibilmente il miglior centrale della rosa, meglio di Barba, di Dossena e anche di Goldaniga. Tanto che nella classifica della Coppa Borgonovo fino a settimana scorsa era quarto, davanti per esempio a Da Cunha. Ma ora Marc Kempf sta vivendo un momento difficile, culminato con l’espulsione di Roma che ha indirizzato la partita sui binari giallorossi.
Eppure le scelte di mercato a gennaio hanno riflesso grande fiducia in lui, visto che la società non ha preso centrali difensivi di ruolo affidandosi appunto al tedesco, a Dossena e a Goldaniga. Ma purtroppo recentemente il rendimento di Kempf è calato. Pensiamo alle ultime tre partite giocate da titolare: Atalanta, Napoli e Roma. Dell’altroieri abbiamo detto: davvero troppo irruento e ingenuo nel prendersi due ammonizioni per due strattonate entrambe lontanissime dalla porta di Butez. Si può discutere sulla severità dei provvedimenti disciplinari, ma l’ex Herta Berlino poteva decisamente essere più lucido. Veniamo a Como-Napoli: palla lasciata scorrere goffamente e raccolta da Raspadori che si è involato e ha segnato. Il terzo indizio risale alla partita del Sinigaglia contro l’Atalanta, quando in realtà il 30enne centrale assiano è stato impegnato mille volte e se l’è cavata bene 998, però quelle due sbavature in marcatura hanno causato due gol di Retegui.
Nel mezzo c’è stato un piccolo infortunio che l’ha tenuto fuori contro Bologna e Juventus. Questo potrebbe essere un elemento importante, perché effettivamente all’Olimpico il nostro baluardo difensivo non è sembrato in formissima: forse il problema fisico gli ha tolto un po’ di brillantezza. Ora contro il Venezia sarà squalificato (e costringerà Fabregas a scelte quasi obbligate in difesa). La speranza è che da Milan-Como in poi, Marc torni il difensore affidabile che aveva dimostrato di essere nella prima metà di campionato.


