Il marchio lifestyle del Como arriva a Milano: vetrina in via Dante per la collezione firmata Rhuigi

Esposto in uno dei poli dello shopping meneghino, il logo alternativo del Como veste la moda urbana grazie alla linea disegnata da Rhuigi Villaseñor. E per i tifosi è già un simbolo identitario.

Il Como si fa spazio anche nella moda, e lo fa a Milano, una delle capitali internazionali del design e dello stile. Il club lariano, dopo aver annunciato una partnership esclusiva con la storica maison di alta sartoria Brioni (LEGGI QUI) il marchio legato al club lariano è comparso in vetrina in via Dante, una delle vie più frequentate del centro, in un corner di un multibrand store che in passato ha ospitato il marchio Rhude, creato dallo stilista Rhuigi Villaseñor, attualmente anche direttore creativo delle linee moda del Como 1907. A riportarlo sono i colleghi de La Provincia.

Non si tratta dell’emblema ufficiale della squadra, bensì del logo associato alla collezione lifestyle disegnata da Villaseñor, destinata non ai calciatori, ma ai tifosi e agli appassionati di moda streetwear. Magliette, felpe, giacche e accessori fanno parte di una proposta che porta il nome della città e del club fuori dai confini sportivi, puntando a diventare un brand riconoscibile nel panorama fashion internazionale.

Questa linea, distinta dalla partnership con il marchio di alta sartoria Brion, rappresenta la visione moderna e globale del progetto Como, che punta a unire calcio, cultura urbana e stile. La collezione, già visibile da tempo su bus e cartellonistica in città, arriva ora anche sotto i riflettori di Milano, segnando un passaggio simbolico e strategico.

Per i tifosi, quel logo “non ufficiale” è comunque un simbolo. Un segno di appartenenza che va oltre il campo, al punto che molti lo considerano un vero e proprio logo alternativo della squadra. Vederlo esposto in una vetrina milanese, a due passi dal Duomo, fa effetto e rafforza l’identità del club, che si propone come protagonista non solo in Serie A, ma anche nella narrazione contemporanea del calcio come fenomeno culturale e sociale.

La sinergia tra calcio e moda è sempre più forte, e il Como è uno dei pochi club italiani ad averlo compreso e messo in pratica con coerenza. Rhuigi Villaseñor, già noto per le sue collaborazioni con brand internazionali e per la sua estetica che fonde luxury e street culture, ha portato al Como un’interpretazione visiva che trasforma il club in un marchio lifestyle a tutti gli effetti.

Questo posizionamento strategico a Milano non è solo una vetrina commerciale, ma anche un messaggio chiaro: il Como guarda oltre il calcio giocato, costruendo un’identità trasversale e contemporanea, capace di parlare a pubblici nuovi e internazionali.

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