Dopo le cessioni simultanee di Azon, Cutrone e Gabrielloni, il Como si ritrova a dover affrontare i prossimi mesi con soli due attaccanti di ruolo: Morata e Douvikas. Un numero che, a detta di molti osservatori, potrebbe non essere sufficiente per coprire l’intero girone d’andata, soprattutto in caso di infortuni o cali di forma. La sessione estiva del calciomercato chiude oggi alle ore 20:00, e al momento non ci sono segnali di nuovi arrivi nel reparto offensivo.
La scelta, confermata dallo stesso Fabregas, appare netta: “Non compreremo un altro attaccante”, ha dichiarato l’allenatore, escludendo categoricamente ulteriori innesti in quel settore. Una presa di posizione che ha sorpreso più di un tifoso, considerando che ci si aspettava almeno la permanenza di uno dei tre attaccanti ceduti. Come ricordano anche i colleghi de La Provincia condizioni fisiche non ottimali di Morata e le difficoltà realizzative di Douvikas alimentano ulteriori dubbi: il primo è apparso ancora lontano dalla miglior condizione, mentre il secondo, pur avendo segnato alla Lazio, ha beneficiato di un evidente errore di Provedel.
Le alternative in rosa sono limitate, con Diao e Paz unici nomi che, all’occorrenza, potrebbero adattarsi a ricoprire il ruolo di punta centrale, a meno che il tecnico catalano “non ne inventi un’altra delle sue” puntando su un altro “falso-nueve” come capitato la scorsa annata nella seconda parte di stagione proprio con Nico Paz. Tuttavia, Diao resterà fermo per oltre un mese per infortunio, riducendo ulteriormente le opzioni a disposizione di Fabregas. Non è escluso che lo staff tecnico stia valutando la promozione di un giovane della Primavera, ma si tratterebbe comunque di una soluzione emergenziale, priva di garanzie.
Il vero nodo, però, sembra essere a livello di gioco. Come ripete spesso Fabregas, “le partite si decidono negli ultimi 20 metri”. Ma proprio in quella zona del campo, durante la gara contro il Bologna, il Como ha evidenziato le maggiori difficoltà. Poche conclusioni, tanti errori nell’ultimo passaggio e un’incapacità cronica di rendersi pericolosi. La prestazione opaca in zona gol ha riacceso i riflettori sulla qualità dell’attacco, non solo sulla quantità.
L’assetto offensivo costruito da Fabregas punta molto sulla manovra palla a terra e sulla capacità di fraseggiare nello stretto, ma se manca la lucidità negli ultimi metri, tutta la costruzione rischia di diventare sterile. Il tecnico catalano dovrà ora trovare risposte rapide, magari lavorando sulla precisione in fase conclusiva e sulla capacità di finalizzazione del reparto avanzato.
Con un calendario fitto e un campionato equilibrato, affrontare più di quattro mesi con due soli attaccanti rischia di essere un azzardo. Infortuni, squalifiche e flessioni di rendimento sono eventualità da mettere in conto in ogni stagione, e il Como, al momento, sembra scoperto in un reparto chiave.
La strategia del club sarà ora sotto la lente d’ingrandimento, soprattutto se i risultati dovessero iniziare a mancare. L’idea di aspettare il mercato di gennaio per completare l’organico potrebbe costare cara in termini di punti, a meno che Morata e Douvikas non riescano a trovare continuità e concretezza.
Detto questo non eravamo “fenomeni” dopo aver battuto la Lazio, non siamo “brocchi” per aver perso su un terreno difficile come il “Dall’Ara” e con una squadra competitiva come il Bologna. A volte la cosa migliore è…ragionare con equilibrio. Al campo, come sempre, l’ultima sentenza.


Assolutamente no..considerando morata fuori forma..diao infortunato a lungo
No
Per me qualcosa arriva entro sera