Lunedì sera allo stadio Sinigaglia andrà in scena un confronto dal sapore speciale per Simone Braglia, ex portiere ma anche doppio ex sia del Como che del Genoa, che ha vissuto momenti di gloria con entrambe le maglie. Cresciuto nel settore giovanile del club lariano e protagonista con il Grifone fino alle semifinali di Coppa Uefa nel 1991-92, Braglia ha offerto una lettura approfondita in vista del match, soffermandosi su strategie, identità tattica e il futuro dei giovani italiani. Di seguito vi proponiamo un estratto delle sue dichiarazioni rilasciate ai colleghi de La Provincia.
Identità chiara per il Como, Genoa ancora in costruzione
Secondo Braglia, il Como appare già compatto e consapevole, una squadra con un’identità definita, capace di garantire un alto rendimento anche grazie alla profondità della rosa. Il Genoa, invece, si trova in una fase di assestamento, complice il rinnovamento estivo. “Serve tempo per trovare un equilibrio, cosa che il Como ha già raggiunto. Ai rossoblù manca una punta vera: Pinamonti sarebbe stato perfetto”.
La partita? Como in controllo, Genoa sulle ripartenze
In vista della sfida, Braglia prevede un Como dominante nel gioco, con il Genoa pronto ad approfittare delle ripartenze. Ma al di là dell’aspetto tattico, l’ex numero uno si concentra anche sul duello tra panchine, con Fabregas e Vieira, due profili emergenti. “Entrambi hanno visione e carisma, ma Vieira ha una rosa meno attrezzata per mettere in pratica le sue idee”.
La polemica con Fabregas: “I giovani italiani ci sono, serve solo il coraggio“
Tra i temi più caldi toccati da Braglia c’è la recente dichiarazione di Fabregas sui giovani italiani, che non ha digerito. “Dire che non ci sono talenti è falso. Questo territorio ha prodotto giocatori come Tardelli, Borgonovo, Vierchowod, Matteoli… Il settore giovanile del Como funziona, grazie al lavoro di Giancarlo Centi, allievo di Mino Favini”.
L’ex portiere sottolinea che la mancanza di investimento sui giovani è legata alla ricerca di risultati immediati. “Fabregas ha fretta? Lo capisco. Ma non dica che non esistono giovani italiani all’altezza. Il problema è che non si dà loro spazio. Se non si inizia mai, non si colmerà mai il divario con nazioni come Spagna o Germania”.
Gabrielloni, Cutrone e la freddezza del calcio moderno
Braglia si è espresso anche sulle partenze di Gabrielloni e Cutrone, due figure amate dalla tifoseria. “Non credo che la loro uscita sia stata tecnica. Se avessero avuto modo di giocare, sarebbero rimasti. Ma nel calcio di oggi contano meno i legami affettivi. Gabrielloni ha rappresentato lo spirito del Como, ma è stato messo da parte”. La gestione delle bandiere locali, per Braglia, è sintomo di un calcio sempre più aziendale, dove “non basta più nemmeno il sacrificio per emergere”.
Il calcio italiano e il ruolo degli ex: “Baldini e Gattuso, gente vera“
Non mancano riferimenti anche alla scena nazionale, con elogi a Gennaro Gattuso e Silvio Baldini per il loro impegno con la Nazionale. “Persone vere, appassionate, legate al calcio di una volta. Baldini farà bene nell’Under 21, ci sono giovani validi e motivati”.
Europa possibile per il Como, ma qualche dubbio in porta
Guardando al futuro, Braglia si dice convinto che il Como possa ambire all’Europa, grazie alla solidità tattica e a individualità di livello come Paz, Diao e Caqueret. Tuttavia, non risparmia un’osservazione sul portiere: “Non sono convinto di Butez. In porta serve una certezza assoluta se si vogliono raggiungere traguardi importanti. Mi auguro di sbagliarmi”.


Se compri un italiano bravo vogliono 20 milioni se compri uno straniero par valore ne spendi 8 10 milioni
Dai un pò di obiettività i giovani italiani vanno a 2 all’ora rispetto ai giovani di altre nazioni (Spagna in primis), vedi Diao, Rodriguez, Jacobo, Addai, Paz, ecc.
Per fortuna il settore giovanile sta lavorando in qursta direzione. Sembra quasi che Cesc abbia offeso gli italiani ma non è così.
Il bel tacer non fu mai scritto…
Butez è forte
Braglia …..fai il bravo con le papere che abbiam visto l anno scorso tra tutti e 2 quelli che si sono alternati Butez e’ un super eroe
Certo che ci sono, Fabregas non ha detto il contrario, ma solo che è molto difficile prenderli, è diverso, ed ha stra ragione, con la lobbie assurda dei procuratori dove ti propinano Leoni per varie decine di milioni mentre Ramon, che a mio parere è bravo uguale, viene via per poco.