Sarà una settimana internazionale fitta di impegni per il Como, che fino a martedì dovrà fare a meno di ben dieci giocatori convocati dalle rispettive Nazionali. Una presenza così numerosa di biancoblù nei contesti internazionali conferma la crescita tecnica e la visibilità della squadra di Cesc Fàbregas, ormai sempre più rappresentata nelle competizioni europee e mondiali.
Da domani si comincerà con le qualificazioni ai Mondiali, dove la Croazia di Baturina e Smolcic – quest’ultimo convocato dal C.t. Zlatko Dalic per sostituire un infortunato – sarà impegnata in Repubblica Ceca. Contemporaneamente, la Grecia di Douvikas scenderà in campo in Scozia, mentre Posch, con la sua Austria, ospiterà San Marino in un match che sulla carta sembra agevole ma che servirà per consolidare la posizione nel girone.
Venerdì toccherà invece a Vojvoda con il Kosovo, impegnato in casa contro la Slovenia, e a Addai, convocato con l’Olanda Under 21 per le qualificazioni agli Europei di categoria, che affronterà la Bosnia in trasferta.
Il weekend vedrà in campo diversi protagonisti biancoblù: sabato la Spagna affronterà la Georgia con Jesus Rodriguez tra i convocati, mentre la Spagna Under 21 di Valle e Ramon giocherà contro la Norvegia. In Sudamerica, nella notte tra venerdì e sabato, anche Nico Paz sarà impegnato con l’Argentina in un’amichevole contro il Venezuela, occasione utile per accumulare minuti e consolidare la propria posizione nel gruppo di Scaloni.
Per tutti i convocati è previsto un doppio impegno internazionale, con le ultime gare in programma martedì prossimo. Da mercoledì il Como potrà finalmente ricompattare il gruppo e riprendere gli allenamenti a pieno regime in vista della sfida di domenica 19 ottobre contro la Juventus, in programma alle 12:30 allo stadio “Sinigaglia”.
L’assenza prolungata dei nazionali obbligherà Fàbregas e il suo staff a gestire la preparazione con equilibrio, puntando su chi è rimasto a Mozzate per mantenere il ritmo e la concentrazione. L’obiettivo è arrivare al meglio alla gara contro i bianconeri, che rappresenta un importante banco di prova per misurare il livello di maturità della squadra dopo un avvio di stagione positivo, soprattutto dal punto di vista difensivo.
La pausa, se da un lato priva il Como di molti titolari, dall’altro testimonia la crescita internazionale del club, sempre più presente nei radar delle selezioni maggiori e giovanili. Un segnale che conferma la bontà del lavoro tecnico e la qualità di una rosa capace di imporsi non solo in Serie A, ma anche su palcoscenici più ampi.


