La formazione messa in campo da Fabregas nel primo tempo aveva un volto completamente diverso rispetto a quella vista nella ripresa, soprattutto davanti. Abbiamo iniziato con due finti esterni – Vojvoda e Caqueret – e con Da Cunha mediano al fianco di Perrone.Ā Abbiamo finito con due veri esterni – Kuhn e Diao – e con un 4-1-4-1 che prima ha visto alzarsi il capitano e poi ha inserito al suo posto Baturina. Ma non c’ĆØ niente da fare: nel calcio la componente psico-fisica ĆØ più importante di moduli e caratteristiche tecniche. E oggi il Parma era sul pezzo sia atleticamente che mentalmente: ĆØ rimasto sempre corto, attento, lucido e finanche pericoloso, pur lasciandoci il possesso palla per lunghi tratti. Noi invece poco fluidi e forse meno energici del solito. Lo 0-0 finale, quindi, ci sta.
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E dire che dopo appena 3′ saremmo potuti passare in vantaggio: Caqueret lancia Morata in profonditĆ , dribbling secco in area avversaria e palla d’oro messa in mezzo. Purtroppo però nĆ© Moreno nĆ© Paz ci arrivano. Questa rimarrĆ la miglior occasione della partita. PerchĆ© col passare del tempo l’undici di Fabregas – lo stesso che aveva battuto la Juve – fatica sia a rendersi pericoloso, sia a limitare le iniziative ducali. Al 13′ per esempio il grande ex Cutrone sfiora due volte il gol: colpisce la traversa di testa e, pochi secondi dopo, costringe Butez alla parata di piede. Il Como sembra sorpreso dalla posizione di BernabĆ©, schierato esterno destro: proprio lo spagnolo manda alto da ottima posizione al 36′. Nel finale di primo tempo Morata non trova la porta di testa.
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La ripresa inizia con Diao e Kuhn al posto di Caqueret e Vojvoda. I due innesti danno vivacitĆ , con loro soffriremo meno,ma non risolvono la situazione. Il Como fa girare i minuti attendendo un calo del Parma, calo che non arriverĆ . Anzi, all’81’ (dopo gli ingressi di Douvikas e Baturina) Butez deve intervenire anche su Delprato, che aveva ricevuto solo in area. Nel finale un paio di chances per Douvikas, ma nulla di che. Alla fine ci si prende il punto, visto che le occasioni migliori sono state gialloblu. Ha pesato anche la scarsa vena di Paz, mentre Cutrone ĆØ stato il simbolo del Parma: sempre in movimento, sempre pronto a lottare. Nota positiva: il punto muove la classifica e coincide con un’altra rete inviolata.
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PARMA-COMO 0-0 || Serie A 2025-26, giornata 8
PARMAĀ (4-4-2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti, Britschgi; BernabĆ© (dal 76′ Hernani), Keita, Estevez, Ordonez (dal 73′ Sorensen); Cutrone (dal 90′ Djuric), Pellegrino (dal 76′ Benedyczak).
A disp. Corvi, Rinaldi, Lovik, Trabucchi, Troilo, Begic, Cremaschi, Cardinali. All. Cuesta
COMOĀ (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Diego Carlos, Kempf, Moreno; Da Cunha (dal 72′ Baturina), Perrone; Vojvoda (dal 46′ Kuhn), Nico Paz, Caqueret (dal 46′ Diao); Morata (dal 72′ Douvikas).
A disp. Cavlina, Vigorito, Posch, Van der Brempt, Goldaniga, Ramon, Valle, Le Borgne, Addai, Cerri. All. Fabregas
Arbitro: Chiffi di Padova (VAR Mazzoleni-Doveri)
Note: Recuperi 1′ e 5′. Ammonito Carlos. Possesso palla: 29%-71%. Tiri: 10-6. Falli: 7-14. Giornata fresca, terreno di gioco in buone condizioni.

