Idolo dei tifosi, ma apprezzatissimo anche da Fabregas. Maxence Caqueret ha parlato oggi col collega Giulio Saetta della Gazzetta dello Sport, rilasciando dichiarazioni interessanti. In primis sul nostro calcio: “Quello che mi piace del campionato italiano è che c’è molto equilibrio, è impossibile prevedere con certezza chi vincerà lo scudetto, chi giocherà le coppe europee o chi si salverà. Quello che mi piace un po’ meno è che le partite qui sono piuttosto chiuse, le squadre si difendono molto, ma questo è anche il bello del lato tattico italiano. Non è certamente un problema di qualità, in Serie A ci sono tantissime squadre forti e giocatori fantastici“. Quello dei gol segnati è un tasto dolente per il Como: “Noi non siamo più una sorpresa“, sottolinea Caqueret, “quindi le altre squadre ci aspettano un po’ di più. Stiamo lavorando per segnare più reti e abbiamo le qualità per migliorare: anch’io devo crescere, so di essere in grado di fare molti gol“.
Se il Como iniziasse a trovare maggiormente la porta, probabilmente il sogno europeo diventerebbe realtà. Ma Maxence non ci vuole pensare troppo: “Il nostro obiettivo è lavorare per migliorare giorno dopo giorno senza guardare alla classifica. Siamo una squadra giovane con ampi margini di miglioramento. Non pensiamo al resto“.
Infine due parole sul suo ambientamento nel nostro paese: “Sono migliorato molto in italiano, ma non lo parlo ancora fluentemente, devo ancora fare progressi. Quando abbiamo dei giorni di riposo torno abbastanza spesso a Lione per vedere la mia famiglia e i miei amici, quindi non mi manca casa mia. Sono solo cinque ore di macchina… Una cosa che mi può mancare qui, anche se la cucina italiana è una delle migliori, è il pane francese“.

