Il cross è uno dei segni distintivi del Torino di Baroni, che domani affronterà il Como. In questa specifica caratteristica è terzo in Serie A, dietro solo a Inter e Juventus, con ben 32 palloni fatti piovere in area avversaria. Ma ora che il riferimento offensivo principale – Giovanni Simeone – si è fatto male, che faranno i granata? Continueranno con quello stile di gioco o lo adatteranno.
Il tema tattico è interessante, anche perché buona parte degli assist sono arrivati proprio dai terzini: uno da Masina, uno da Nkounkou, uno da Lazaro. Soprattutto quest’ultimo è il principale crossatore dei ragazzi granata, con ben otto cross verso l’area avversaria effettuati in campionato. Solo Dimarco, Politano, Gallo e Cambiaso ne hanno fatti di più in Serie A. In generale comunque i traversoni rappresentano una fonte di gioco importante per il nostro prossimo avversario.
E probabilmente la cosa non cambierà, anche senza Simeone (che comunque ha segnato un solo gol di testa su quattro in questo 2025-26). Nel secondo tempo infatti entrerà Zapata, temibile sulle palle alte. Ma ci sono altre torri pericolose: i difensori Coco e Maripan, l’altissimo centrocampista Casadei (in foto) e non solo. Magari visto che i nostri centrali sono forti di testa, gli esterni di Baroni butteranno nella nostra area più palloni tesi, verso il secondo palo o rasoterra a rimorchio. Sarà quindi importante concedere meno spazi possibili sulle fasce, così da togliere precisione ai tentativi avversari. Anche perché immaginiamo una partita in cui il Torino terrà poco il pallone: quando l’avrà, proverà a farci male.

