Milla si racconta: “Fabregas mi ha convinto subito. Con Paz e i giovani mi brillano gli occhi”

Il centrocampista spagnolo è una delle sorprese del nuovo Como: dall’impatto immediato in Serie A alla filosofia di Cesc, passando per la voglia di Nazionale e il sogno di allenare

Tra i nuovi acquisti del Como è sicuramente uno dei giocatori che ha conquistato maggiormente tifosi e ambiente. Luis Milla è arrivato in punta di piedi, meno sotto i riflettori rispetto a nomi come Moise Kean, Yan Couto, Kaiki, Mattia Liberali o Trevoh Chalobah, ma il suo rendimento ha immediatamente attirato l’attenzione.

Intelligente, ordinato, preciso nella gestione del pallone e sempre dentro la partita: il centrocampista spagnolo ha confermato fin dalle prime uscite le qualità che avevano convinto Cesc Fabregas a puntare su di lui. Durante la pausa concessa dall’allenatore, Milla è tornato a Madrid e ha raccontato la sua nuova esperienza italiana ai microfoni di El Partidazo de Cope, tracciando un primo bilancio del suo percorso sul Lario.

“L’inizio è stato spettacolare”

Il centrocampista ha parlato con entusiasmo dell’avvio di stagione del Como, sottolineando il feeling creato dalla squadra con i propri tifosi.

“L’inizio di stagione è stato spettacolare. Penso che alla gente piaccia molto il nostro gioco. È stato un avvio buono, nonostante la sconfitta nell’ultima partita. Ora ci aspetta un periodo molto impegnativo con match ogni tre giorni”. Un impatto importante, tanto che in poche settimane Milla è stato inserito anche nelle gerarchie dello spogliatoio diventando quarto capitano: “Sono il terzo più vecchio della squadra”, ha spiegato, evidenziando il ruolo di esperienza che Fabregas gli ha affidato.

Dal calcio di Bordalás alla filosofia di Fabregas

Il passaggio dal Getafe di José Bordalás al Como di Fàbregas ha rappresentato un cambiamento significativo sotto il profilo tattico e culturale. “Sono sicuramente molto differenti tra loro. Però la cosa più importante è che l’allenatore sappia farti capire e convincerti delle sue idee”, ha raccontato Milla.

E proprio la capacità comunicativa di Fabregas è uno degli aspetti che più lo hanno colpito: “Già prima di conoscerlo, vedendo la sua squadra notavo la sua bravura nel trasmettere la sua filosofia ai giocatori. Quando mi ha chiamato, mi ha convinto subito”. Una caratteristica particolare dell’ex centrocampista spagnolo è la facilità nel comunicare con un gruppo internazionale: “Sa parlare perfettamente spagnolo, italiano, inglese e francese. È incredibile. In uno stesso discorso passa da una lingua all’altra in pochi secondi in base al giocatore a cui deve spiegare un concetto”.

Il sogno della Nazionale e l’ammirazione per Paz

La carriera di Milla ha avuto una crescita graduale. Il debutto in Liga è arrivato a 25 anni, quello in Champions League a 31. Ora resta un altro obiettivo: la convocazione nella nazionale spagnola.

“La speranza per la Nazionale c’è sempre. Credo che sia ancora possibile”, ha dichiarato il centrocampista, consapevole che molto dipenderà dal rendimento personale e dai risultati del Como. Grande ammirazione anche per i giovani talenti biancoblù, a partire da Nico Paz: “Quando vedo giocare Nico e gli altri ragazzi con quella naturalezza, mi brillano gli occhi. Sono davvero forti”.

Una vita oltre il calcio

Milla si distingue anche per interessi e attenzione ai dettagli fuori dal campo. Il centrocampista spagnolo racconta di essere un grande appassionato di calcio: “Guardo sempre le partite. Cerco di capire le squadre, come giocano, cosa cercano. Tanti calciatori si fidano solo delle loro qualità, io invece cerco di comprendere il gioco”.

Una mentalità che guarda anche al futuro: “Mi piacerebbe fare l’allenatore”. Tra le sue passioni c’è anche la cura del corpo: dall’attenzione al sonno alla qualità dell’acqua, fino agli occhiali con lenti rosse utilizzati per filtrare la luce. Un approccio meticoloso che racconta un professionista attento a ogni dettaglio. A Como ha trovato un ambiente che lo ha conquistato: “Si respira un’atmosfera meravigliosa. Anche la città è molto bella”. Ora Milla vuole continuare a essere uno degli uomini chiave del progetto Fàbregas.

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