Il conto alla rovescia per l’addio di Leo Messi alla Nazionale argentina è ormai iniziato. Domani, 6 ottobre, in occasione dell’amichevole contro il Benin al Monumental di Buenos Aires, il fuoriclasse argentino potrebbe disputare la sua ultima partita con la maglia dell’Albiceleste. Un momento storico per il calcio argentino, che sta già raccogliendo messaggi e testimonianze d’affetto da parte dei compagni di squadra del campione. Tra coloro che hanno voluto rendere omaggio all’otto volte Pallone d’Oro c’è anche Nico Paz, trequartista del Como. Il N°10 lariano è uno dei candidati a raccoglierne la pesante eredità: nelle ultime due gare con la selezione del C.t. Lionel Scaloni ha siglato anche due reti.
Il giovane talento ha affidato a un video emozionante il racconto del legame speciale con il suo idolo, protagonista di una carriera leggendaria culminata con la conquista del Mondiale e arricchita da 125 gol in 207 presenze con l’Argentina.
Un sogno coltivato fin da bambino
Per Paz, Messi ha rappresentato fin da subito un punto di riferimento assoluto. Un’ammirazione nata davanti alla televisione e cresciuta negli anni, fino a trasformarsi in un sogno realizzato: condividere il campo con il giocatore che più di ogni altro aveva ispirato il suo percorso.
«La prima volta che l’ho visto mi sono innamorato del suo modo di giocare a calcio. Insieme a mio padre facevamo sempre dei calcoli, per vedere se avrei avuto il tempo di poter condividere il campo con lui. Ci sembrava quasi impossibile e beh… alla fine Dio ha voluto che potessi realizzare quel sogno. E per fortuna, posso godermelo», ha raccontato il numero 10 lariano.
L’esperienza accanto al suo idolo
La possibilità di vivere quotidianamente a contatto con Messi ha rappresentato per il fantasista del Como un’occasione di crescita unica, non soltanto dal punto di vista calcistico. Paz ha osservato attentamente le abitudini del campione argentino, cercando di apprendere ogni dettaglio della sua professionalità.
«Ho osservato con molta attenzione tutto ciò che faceva, come viveva la sua quotidianità, non so, come si allenasse, cosa mangiasse… è stata una delle esperienze più belle della mia vita: poter mangiare con lui, che era lì accanto a me, ascoltarlo. A dire il vero ho imparato tantissimo da lui e, sinceramente, gli sono davvero grato».
Quel consiglio durante il Mondiale
Tra i ricordi più preziosi di questa esperienza, Paz conserva un episodio vissuto durante il Mondiale 2026, quando ha avuto l’opportunità di scendere in campo da titolare contro la Giordania. In quell’occasione, Messi si avvicinò al giovane compagno per trasmettergli fiducia e incoraggiarlo a giocare con la stessa personalità mostrata con la maglia del Como. Un gesto forse ordinario per una leggenda abituata a guidare i compagni, ma dal valore immenso per chi, fino a poco tempo prima, lo considerava soltanto un idolo irraggiungibile.
«Mi ricordo di lui durante quella partita, in cui ho giocato titolare contro la Giordania. Lui è venuto a me e magari per uno come lui potrà sembrare una cosa stupida, ma per me significò molto. È venuto da me e mi ha detto che si fidava davvero molto di me, di giocare senza paura, come mi aveva visto fare quando indosso la maglia del Como. Sono rimasto senza parole perché sentire il tuo idolo dirti parole del genere è incredibile. Probabilmente lui non se lo ricorda nemmeno, forse non lo ricorderà mai, ma io me lo porterò nel cuore per sempre!»
Un ricordo destinato a restare indelebile nella memoria di Nico Paz, che nel salutare Messi celebra non soltanto il campione, ma anche l’Uomo che ha contribuito a rendere possibile uno dei sogni più grandi della sua vita.
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