Vittoria in Serbia. Vittoria in Germania. Pareggi casalinghi contro Olanda e Germania. Inizia benissimo il nuovo ciclo della Grecia, dopo un girone di qualificazione ai Mondiali che l’aveva vista piazzarsi dietro alla Scozia e alla Danimarca. Oggi ĆØ Nations League, ok, ma a due giornate dalla fine del girone gli ellenici sono giĆ certi di evitare l’ultimo posto e toccano la speranza di qualificarsi ai quarti di finale. Un movimento in evidente crescita: Karetsas del Dortmund e Tzolis dell’Arsenal i talenti più brillanti.
Ieri l’ultimo guizzo, appunto contro la Germania in casa: uno 0-0 in cui i tedeschi di Klopp si sono impantanati, tenendo molto palla e tirando da ogni direzione senza però riuscire a bucare Tzolakis. Anzi, in realtĆ i greci hanno saputo rendersi pericolosi quasi quanto i loro avversari.
DOUVIKAS
Ieri Tasos è rimasto in panchina. In generale in queste quattro partite è subentrato due volte per un totale di 23 minuti, segnando contro la Serbia, e senza mai partire titolare. Dispiace che il CT non lo veda più di tanto. Allo stesso tempo Fabregas può sorridere: il suo bomber tornerà a Mozzate senza carichi pesanti di minutaggio e senza nemmeno aver sostenuto lunghi viaggi.
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