Non solo van Bronckhorst e il Feyenoord, quest’oggi è vigilia anche per Cesc Fabregas e il suo Como. Per questo l’allenatore dei lariani è intervenuto ai microfoni di Sky Sport in vista della seconda sfida del Como in questa Champions League.
Le due partite contro van Bronckhorst
“Una la finale della Champions League e anche la finale del Mondiale, poi ci siamo incrociati a Giacarta per fare una cosa. Giovanni è una gran persona, e sta dimostrando di essere anche un grande allenatore. Il Mondiale è la cosa più bella che puo vincere un giocatore, però quella Champions mi manca. A me è l’unica cosa che mi manca da giocatore, ma il passato è fatto di ricordi e faccio l’allenatore ora, che è bellissimo”.
Il momento di Nico Paz
“Nico Paz ha fatto delle belle partite, ovviamente è sempre giudicato per fare gol e assist, però contro la Roma le tre azioni più nitide per noi le ha avute lui. Paz è un giocatore determinante, forte, che continua a crescere. Per lui è solo la sua terza stagione da professionista, e ha fatto oltre 30mila chilometri, tre partite. E’ un processo, non mi preoccupa. A volte ci sono alti e bassi, ma io lo vedo sempre molto bene e per me la cosa più importante è vedere che ha voglia di crescere”.
Come gestire la Champions League?
“La cosa bella è che non lo so, è la prima volta che facciamo la Champions. Per tanti è stato l’esordio, è bello che sia una crescita costante della società. Noi sappiamo che saremo giudicati per il risultato, ma per noi è un sogno che piano piano deve diventare una realtà. Per noi è un processo, quello che fai all’inizio non è lo stesso che farai dopo cinque anni.
Voglio dare una chance a tutti, perché mi fanno godere in allenamento e anche quando andavamo a lottare contro il Milan a San Siro o a vincere contro l’Atalanta. Siamo solo all’inizio, sono orgoglioso del fatto che pensino che siamo ad un livello più alto, ma io sono tranquillo di continuare il nostro percorso”.

