Il Como è uscito sconfitto dalla prima trasferta in Champions League contro il Feyenoord. Che gli olandesi fossero una squadra ostica lo si sapeva e anche Fabregas ha cercato di modellare la formazione in base agli avversari. Alcune scelte però hanno fatto discutere: la titolarità di Kaiki Bruno da esterno alto per dare maggiore copertura, con il brasiliano che però è tra i colpevoli in fase difensiva nel gol del 2-1, così come la decisione di non schierare una prima punta di ruolo
Fabregas ha spiegato le sue scelte
Nel post-partita però Fabregas si è assunto le sue responsabilità, spiegando le scelte di formazione fatte. “Abbiamo un attaccante, dobbiamo gestirlo bene e c’è la Serie A”, questo spiega l’assenza di Douvikas dal primo minuto: il greco è, al momento, l’unico attaccante a disposizione e il tecnico spagnolo ha preferito non schierarlo da titolare. Moise Kean, infatti, non è ancora tornato e difficilmente ci sarà a Firenze contro la Fiorentina: Fabregas ha parlato di 7-10 giorni (da sabato scorso) per il recupero completo.
Il mea culpa di Cesc
“Sparate a me, non ai giocatori. Pensiamo alla Fiorentina, che è la cosa più importante. La Serie A è la cosa più importante per noi. Ci dà l’opportunità di stare qui, insieme”. Chiarissimo il punto espresso da Fabregas in conferenza stampa: la Serie A è l’obiettivo primario dei lariani, con la Champions che continua a rappresentare ‘un sogno che deve diventare realtà’ citando lo spagnolo. Per questo motivo il focus è puntato sul campionato, con il Como che sarà impegnato al Franchi nel weekend.



