Il gol di Mattia Liberali nella vittoria del Como per 3-1 sul campo della Fiorentina continua a far discutere. Dopo l’analisi di Luca Marelli, è arrivato anche il punto di vista dell’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, che ha esaminato il contatto tra Milla e Pedro Gonçalves all’inizio dell’azione che ha portato alla rete. La sua valutazione distingue tra la presenza di un fallo e le condizioni necessarie per un intervento del VAR, richiamando le indicazioni della UEFA e della Commissione arbitrale.
«Non è un contatto da richiamo del VAR»
Calvarese ha spiegato la propria posizione partendo dalla gestione tecnica della gara: «Di Bello in Fiorentina-Como adotta più o meno la stessa soglia tecnica vista in Genoa-Napoli. Però attenzione: per arbitrare bene dal campo bisogna essere precisi tecnicamente. Il contatto fra Milla e Pedro Gonçalves è sicuramente falloso, ma alla luce delle indicazioni della Uefa e della Commissione non è un contatto da richiamo del VAR».
L’ex direttore di gara ritiene quindi che, pur in presenza di un’infrazione, non ci fossero gli estremi per richiamare l’arbitro alla revisione dell’episodio.
La decisione di Paterna e la soglia d’intervento
Nel suo commento, Calvarese ha condiviso la scelta di Paterna di confermare la decisione presa sul terreno di gioco, soffermandosi anche sui criteri applicati agli episodi che precedono una rete. «Io condivido appieno questa linea, secondo me quindi fa bene Paterna a lasciare la decisione del campo. Ricordiamo infine che in APP, o meglio, nell’azione d’attacco prima di un gol la soglia d’intervento è ancora più alta per richiamare l’arbitro. Infatti deve essere evidente al 100% l’errore».
La lettura di Calvarese offre dunque una prospettiva diversa sul caso arbitrale di Fiorentina-Como: il contatto viene giudicato falloso, ma, secondo l’ex arbitro, non sufficientemente evidente da giustificare l’intervento del VAR nell’azione che ha portato al gol di Liberali.




