Il direttore sportivo del Como Carlalberto Ludi è tornato a parlare del suo bellissimo rapporto con Bruno Fernandes, frutto del periodo condiviso in maglia Novara. Lo ha fatto ai microfoni di Sky Sport, e nella giornata di domani il fenomeno portoghese sarà impegnato proprio al Sinigaglia contro i lariani.
Ludi sulla sfida di Champions League
“Ritrovare Bruno Fernandes era un sogno, una speranza, soprattutto in Champions League. Non tanto per la competizione, ma perché ritrovo un amico, una persona a cui ho voluto bene e con cui ho un grandissimo rapporto. C’era la speranza di ritrovarlo sui campi, dove lui ha avuto un grandissimo successo. Il fatto che lo ritroveremo in Champions League rende tutto ancora più bello”.
Bruno Fernandes è mai stato un’idea per il Como?
“In questi anni abbiamo sempre investito su giocatori di grande rilevanza, ma Bruno è sempre stato per Como fuori dimensione. Lui è il capitano del Manchester United, una superstar. Devo essere onesto: quando abbiamo firmato Varane, ci siamo sentiti e abbiamo scherzato sul tema ma è rimasto solo un gioco”.
Un episodio avvenuto con Bruno Fernandes
“Se devo sceglierne uno direi la prima o la seconda partita che giocava, la prima con me in campo. Entra a Lanciano a pochi minuti dal termine, e tutti a dargli di mettersi a disposizione, e lui ha tirato in porta da trenta metri, senza prendere la porta. Tutti lo hanno ripreso e lui ci ha chiesto scusa e ci ha detto di stare tranquilli. Non ci ha pensato in quella partita, ma in altre partite lo ha fatto sicuramente”.
Cosa gli dirà?
“A Bruno dirò che abbiamo tutti gioito per i suoi successi, che si è meritato tutto quello che ha avuto in merito di crescita. Bruno è un ragazzo straordinario, chi lo ha vissuto può testimoniare che se ne trovano pochi come lui”.




