Dieci minuti in Champions League ripagano mesi di panchine? Non sappiamo se tra qualche tempo Alberto Dossena si porrà questa domanda. Magari no, magari riuscirà a ritagliarsi altro spazio nel prossimo futuro. Di certo ieri si è preso una soddisfazione non da poco: esordire in Champions League a 28 anni. Lui che quattro anni e mezzo fa giocava in Serie C e che a marzo 2025 si è rotto il crociato.
“Indimenticabile”
“Questa è la dimostrazione che qualunque cosa ti accade c’è sempre una possibilità“, ha scritto il ragazzo bresciano su Instagram, definendo ieri “un giorno indimenticabile che porterò sempre con me“. Fabregas l’ha fatto entrare all’80’, col risultato già al sicuro, per dare un po’ di riposo a Perrone.
L’ultima presenza ufficiale in maglia biancoblu è stata proprio quel Milan-Como di 585 giorni fa, la partita del crac. Dossena era arrivato nell’estate della promozione come il colpo per la difesa: dopo la fatica iniziale nell’adattarsi alle istruzioni di Fabregas, aveva carburato fino a intravedere la convocazione in nazionale. L’infortunio interruppe il percorso. A inizio 2026 si è parzialmente ritrovato in prestito a Cagliari. Ora la concorrenza sembra essere tanta (non solo Ramon, Chalobah e Kempf, ma anche Kambwala): avrebbe potuto chiedere la cessione, in prestito avrebbe certamente trovato squadra (è sotto contratto fino al 2028). Invece ha scelto di rimanere sperando di entrare in lista UEFA e di avere una chance. Che è arrivata. Con un bel pieno di fiducia, a tutto gas nei prossimi allenamenti per mettere qualche dubbio nella testa di Cesc.

