Se in cucina i francesi rappresentano un riferimento storico per l’arte delle salse, codificata da grandi chef come Auguste Escoffier, anche il calcio del Como ha la sua ricetta transalpina. Nel 2-0 contro il Sassuolo, deciso dalla doppietta di Douvikas, a dare sapore alla manovra lariana sono stati soprattutto Maxence Caqueret e Lucas Da Cunha, due interpreti fondamentali del centrocampo di Césc Fàbregas.
A prendersi la scena è soprattutto l’ex centrocampista del Lione, protagonista di una prestazione di alto livello. Caqueret propizia il vantaggio con un inserimento in profondità e un assist preciso per Douvikas, mostrando tempi e capacità di lettura che ricordano le incursioni di Nico Paz. Nel corso della gara serve altri palloni interessanti al centravanti greco e a Milla, mantenendo elevata la qualità delle giocate per tutti i novanta minuti.
Nel finale si concede anche un tunnel che costringe l’ex di turno Van der Brempt a intervenire fallosamente, rimediando un’ammonizione. Resta forse qualche margine di miglioramento nelle conclusioni personali, ma la prestazione complessiva è di quelle che lasciano il segno.
La fiducia di Fàbregas rilancia il centrocampista francese
Dopo l’iniziale esclusione dalla lista Champions League e il successivo reinserimento, favorito dall’infortunio di Jesus Rodriguez, Caqueret sembra aver ritrovato entusiasmo e brillantezza. Il centrocampista francese appare nuovamente coinvolto e incisivo, confermandosi una risorsa preziosa per il progetto tecnico di Fàbregas.
La sua capacità di inserirsi, accompagnare l’azione e trovare linee di passaggio pericolose aggiunge imprevedibilità al gioco del Como. Contro il Sassuolo, la prestazione rappresenta un’ulteriore conferma del valore dell’ex Lione all’interno degli equilibri della squadra.
Da Cunha, il capitano che dà equilibrio alla manovra
Accanto a Caqueret, il capitano Lucas Da Cunha completa la mediana in salsa francese. La sua prova è forse meno appariscente rispetto ad altre prestazioni offerte maglia biancoblù, ma resta importante per il funzionamento del sistema di gioco lariano.
Da Cunha interpreta un ruolo fluido, a metà tra esterno e trequartista, muovendosi negli spazi e offrendo soluzioni ai compagni. Trova anche la via del gol, ma la rete viene annullata correttamente per una posizione di fuorigioco di pochi centimetri.
Non mancano alcune sbavature: perde un paio di palloni potenzialmente pericolosi e non riesce ad arrivare sul cross invitante di Kaiki. Nel complesso, però, il capitano continua a distinguersi per la qualità della distribuzione della sfera, la capacità di giocare a testa alta e l’abilità nel superare il pressing avversario palla al piede.
La ricetta del Como passa anche dalla mediana
Nel successo contro il Sassuolo, la doppietta di Douvikas è il dato che decide il risultato, ma dietro la vittoria c’è anche il contributo di un centrocampo capace di combinare fantasia, dinamismo e gestione del possesso.
Caqueret porta accelerazioni e rifinitura, Da Cunha assicura continuità e ordine: una combinazione che arricchisce la proposta calcistica di Fàbregas. Per il Como, la «salsa francese» non è soltanto una suggestione gastronomica, ma un ingrediente concreto della propria identità di gioco.

