L’esterno 33enne, amatissimo dai tifosi, è calato nelle gerarchie di Fabregas. A Genova una breve apparizione
Sempre amatissimo dai tifosi, di recente Alessio Iovine è stato un po’ messo da parte. Nonostante l’infortunio del pari-ruolo Van der Brempt, Fabregas ha preferito adattare Goldaniga nel ruolo di terzino e non ha concesso al vice-capitano neanche un subentro. Fino a giovedì sera, quando l’ha inserito all’89’ al posto di Strefezza. Impossibile incidere in così poco tempo, ma perlomeno ha riassaporato il campo e il clima della partita: meglio che niente.
Del resto il 33enne comasco è ben consapevole del proprio ruolo nello scacchiere biancoblu: cerca di farsi trovare pronto quando serve e, soprattutto, lavora sodo in allenamento e in spogliatoio per contribuire a creare quell’affiatamento e quella mentalità che ancora manca. Tra i giocatori di movimento Iovine è il “meno giovane”, quindi può sicuramente dare molto al gruppo.


