Addai, cuore AZ e talento Como: l’ala olandese incanta l’Italia e regala le sue maglie in patria

Dopo aver vinto la Youth League con l’AZ Alkmaar, Jayden Addai è sbarcato a Como dove sta già lasciando il segno tra giocate spettacolari e gol pesanti.

Jayden Addai ha saputo portare con sé non solo talento e velocità, ma anche gratitudine e appartenenza. Tornato all’AFAS Stadion da spettatore, è stato accolto con cori e affetto da quei tifosi che lo hanno visto crescere, fin da quando, undicenne, entrò nel settore giovanile dell’AZ Alkmaar. Un ritorno emozionante per un ragazzo che non ha dimenticato le sue radici, e che oggi sta facendo parlare di sé in Serie A, tra le fila del Como di Cesc Fabregas.

Il trasferimento in Italia, avvenuto in estate, è stato una mossa ambiziosa, ma ben studiata: Fabregas ha visto in lui l’esterno perfetto per il suo sistema offensivo, basato su corsie larghe, velocità e imprevedibilità. E il giovane olandese classe 2005 ha subito confermato le aspettative, realizzando un gol decisivo contro la Fiorentina al “Franchi”, regalando ai lombardi una vittoria in extremis e facendo subito capire di che pasta è fatto.

Dribbling, velocità e giocate da applausi

Cambiare paese, campionato e stile di gioco non ha impaurito Addai, che al Como ha portato il suo repertorio fatto di dribbling stretti, accelerazioni fulminee e grande fiducia nei propri mezzi. Tra le sue giocate più iconiche finora, impossibile non menzionare la sequenza contro l’Atalanta, dove ha rifilato tre tunnel consecutivi al “malcapitatoBernasconi (QUI IL VIDEO DELL’INCREDIBILE GIOCATA) in una sola azione, scatenando l’entusiasmo dei tifosi e il plauso degli addetti ai lavori.

Un impatto così immediato non è una sorpresa per chi ha seguito da vicino la crescita di Addai. Nel 2023, è stato uno dei protagonisti della storica vittoria dell’AZ Alkmaar nella UEFA Youth League, segnando il gol d’apertura nella finale. Un trionfo che lo ha definitivamente lanciato sulla scena internazionale, rendendo inevitabile il salto nel calcio dei “grandi”.

Un legame forte con l’AZ Alkmaar

Nonostante l’ottimo inizio in Italia, Addai non ha dimenticato il club che lo ha cresciuto. Nel recente ritorno in Olanda, ha raccontato con emozione di aver portato 70 magliette del Como col suo nome, da regalare a staff tecnico, fisioterapisti e allenatori del settore giovanile dell’AZ. “Quello che ho fatto io non è nulla, se guardo tutto ciò che l’AZ ha fatto per me”, ha detto in un’intervista a AD.nl, confermando la maturità di un ragazzo che non ha mai perso di vista chi lo ha aiutato lungo il percorso. “Avevo con me una borsa piena di magliette del Como con il mio nome. Per tutti: i giocatori, lo staff, i fisioterapisti, tutti gli allenatori con cui ho lavorato. Ne avevo impacchettate 70, quindi pensavo che me ne sarebbero avanzate un po’, ma sono sparite tutte! Tornerò di nuovo, andrò al centro giovanile e darò una maglietta a tutti.”

Una testimonianza importante, che mostra come dietro al talento ci sia anche un forte senso di riconoscenza. Il Como, intanto, si gode le sue accelerazioni e le sue giocate, consapevole di avere tra le mani un potenziale crack internazionale, che ha già esordito tra i professionisti con lo Jong AZ, nella seconda serie olandese, per poi passare in Prima Squadra in Eredivisie e che ora punta a consolidarsi tra i protagonisti della Serie A nell’ambizioso progetto lariano.

Un progetto ambizioso, un futuro da costruire

Nel Como di Fabregas, Addai ha trovato un progetto tecnico ambizioso e un contesto adatto alla sua crescita. L’allenatore spagnolo, ex stella del calcio europeo, punta su un gioco dinamico e offensivo in cui l’olandese può esaltare le sue caratteristiche. L’integrazione è stata rapida, grazie anche a uno spogliatoio giovane e internazionale, e i primi risultati stanno già parlando chiaro.

Il futuro è davvero suo, come recitava lo striscione che lo ha accolto a Alkmaar. Ma prima di pensare in grande, Jayden Addai sta costruendo un presente solido, fatto di prestazioni convincenti, umiltà e rispetto per chi lo ha formato. Se il buongiorno si vede dal mattino, per Como si apre una stagione tutta da scrivere con il suo nome.

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