Squadre così non se ne vedono spesso su un campo da calcio. La partita è stata un monologo biancoblu praticamente per tutti e 90 i minuti: più possesso palla, più intensità in pressing, più attenzione, più fantasia. Un solo spavento, quando al 64′ Castellanos attacca la profondità e segna a tu per tu col portiere, ma il VAR annulla per millimetri e Manganiello spiega al microfono (prima volta nella storia della Serie A. Per il resto la Lazio non ha visto palla, annichilita sotto tutti i punti di vista.
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A causa di acciacchi vari, Fabregas schiera una via di mezzo tra un 4-3-3 e un 3-4-2-1 con Vojvoda più alto e Van der Brempt più basso. Ma già dall’inizio si capisce che musica suonerà al Sinigaglia: il Como è feroce in riaggressione, sfrontato al dribbling e non fatica a creare occasioni. Spicca il talento di Nico Paz, oggi in versione “artista baciato dagli dei”: il primo gol l’ha segnato Douvikas, sì, ma grazie a un suo assist senza alcun senso; il raddoppio è invece tutto suo, punizione all’incrocio come non se ne vedono più. Però non sarebbe giusto dare troppa importanza al gioiello argentino, perché tutta la squadra ha rasentato i limiti della perfezione facendo sembrare la Lazio una squadra di Serie B. Il primo tempo è finito 0-0 quasi per caso, visto che Rodriguez, Vojvoda e Kempf hanno sfiorato il vantaggio. Nella ripresa invece oltre ai due gol i lariani hanno colpito una traversa con Vojvoda e creato altri pericoli sparsi con Da Cunha, Ramon, Morata e non solo.
Forse ha ragione Fabregas e per puntare all’Europa è troppo presto. Ma la sensazione di chi oggi è stato al Sinigaglia sarà probabilmente diversa.
COMO-LAZIO 2-0 || Serie A 1a giornata
Marcatori: Douvikas al 47′, Paz al 73′
COMO (4-3-3): Butez; Van der Brempt (dal 70′ Smolcic), Ramón, Kempf, Valle; Paz (dal 79′ Caqueret), Perrone (dal 79′ Sergi Roberto), Da Cunha; Vojvoda, Douvikas (dal 70′ Morata), J. Rodríguez (dal 92′ Kuhn).
A disp. Vigorito, Menke, Goldaniga, Gabrielloni, Jack, Moreno, Baturina, Cutrone, Azon. All. Fabregas
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (dal 61′ Marusic), Gila, Provstgaard, Tavares (dal 66′ Pellegrini); Guendouzi, Cataldi (dal 66′ Rovella), Dele-Bashiru (dal 75′ Dia); Cancellieri (dal 61′ Pedro), Castellanos, Zaccagni.
A disp. Mandas, Furlanetto, Noslin, Belahyane, Hysaj, Basic.
Arbitro: Manganiello di Pinerolo (VAR Aureliano-Chiffi)
Note: Recuperi 0′ e 5′. Angoli: 6-0. Tiri totali: 19-5. Ammoniti: Paz, Zaccagni, Van der Brempt, Guendouzi. Stadio tutto esaurito, clima fresco, terreno di gioco in buone condizioni.




