Ancora Suwarso: “Da Cunha è un’intuizione di Fabregas. Vogliamo ricreare il vivaio degli anni ’80”

Il presidente del club lariano racconta l’evoluzione societaria e i progetti futuri tra crescita strutturale e ambizioni tecniche

Il Como continua a far parlare di sé, non solo per i risultati in campo ma anche per una crescita societaria che ha pochi eguali in Italia. In un’intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio, il presidente Mirwan Suwarso ha svelato alcuni retroscena sull’evoluzione del club, lodando il lavoro dell’allenatore Cesc Fabregas e accendendo i riflettori su talenti come Lucas Da Cunha, Nico Paz e Ebrima Diao.

Uno dei punti più interessanti riguarda proprio Lucas Da Cunha, centrocampista rivelazione finito sotto osservazione di diversi top club: È un’invenzione di Fabregas. Giocava da esterno, ma Cesc lo ha spostato al centro e ora in tanti lo stanno seguendo”. Una mossa tattica che ha valorizzato al massimo le qualità del giocatore, diventato centrale nel progetto lariano.

Fabregas viene descritto come una figura chiave della crescita tecnica del Como. Secondo Suwarso, l’ex fuoriclasse spagnolo sta imprimendo una chiara impronta alla squadra: “Con le sue idee sta facendo crescere tutto il gruppo. Se continuerà così, la proprietà farà il possibile per accontentarlo e dargli modo di restare qui a lungo, realizzando le sue ambizioni”.

La crescita, però, non riguarda solo il rettangolo verde. Suwarso ha evidenziato come la struttura societaria si sia trasformata radicalmente: “Siamo partiti in Serie D con appena cinque dipendenti, oggi siamo in duecento. Ciò che accade sul campo è solo il riflesso dell’organizzazione che stiamo costruendo dietro le quinte”. Un’evoluzione che mira anche a ricostruire un vivaio di livello: “Negli anni ’80 il Como era un esempio grazie a Mino Favini. Vogliamo tornare a quei livelli nel settore giovanile”.

Non sono mancate le domande sui prestiti eccellenti. Su Nico Paz, il presidente ha rivelato trattative in corso con il Real Madrid: “Stiamo parlando da tempo con loro per cercare di trattenerlo. È un giocatore importante, come lo è anche Diao. La nostra proprietà ha l’ambizione di costruire una base solida partendo da elementi di qualità”.

Il Como guarda al futuro con concretezza e ambizione, puntando sulla valorizzazione del talento, su una guida tecnica carismatica e su una dirigenza solida, pronta a investire sul lungo periodo.

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