Aurelio Andreazzoli osserva da vicino l’evoluzione delle panchine di Serie A e, in un’intervista esclusiva a Tuttomercatoweb.com, ha espresso la sua opinione su due figure emergenti del panorama tecnico italiano: Cesc Fabregas, protagonista con il Como, e Cristian Chivu, scelto per guidare l’Inter dopo l’addio di Simone Inzaghi.
“Fabregas mi è piaciuto molto la scorsa stagione. Onestamente lo pensavo già pronto per il salto in una big, ma il Como si sta dimostrando un progetto serio, ambizioso, che può davvero diventare una grande del calcio italiano”, ha commentato Andreazzoli, rimasto colpito dalla personalità e dalla visione dell’ex campione spagnolo.
Non è un segreto che l’Inter avesse sondato proprio Fabregas per la panchina, ma il club lariano ha respinto ogni tentativo, blindando il tecnico catalano. Una scelta che ha spinto i nerazzurri a puntare su Cristian Chivu, già bandiera del club da calciatore e reduce da un percorso formativo nella cantera interista.
Andreazzoli ha condiviso con Chivu un’esperienza comune alla Roma, dove lo ha conosciuto da vicino: “Una bellissima persona. Ho lavorato con lui, l’ho seguito nel suo percorso. Ha fatto la giusta gavetta nel settore giovanile dell’Inter e questo, insieme al fatto che conosca l’ambiente, rappresenta un grande vantaggio”.
Per Andreazzoli, la scelta dell’Inter è coerente e ben calibrata, puntando su un tecnico cresciuto dentro la società, capace di comprenderne i valori e le dinamiche interne: “Essere stato scelto da quel contesto significa che ha dimostrato di essere all’altezza. Conosce la mentalità del club e questo può fare la differenza”.
Infine, l’ex allenatore ha ribadito il valore della nuova generazione di tecnici: “Oggi ci sono veri e propri guru in panchina, li conosciamo tutti. Ma anche tra i volti nuovi ci sono profili che stanno dimostrando di avere idee e personalità”. Tra questi, Fabregas e Chivu sembrano destinati a occupare un ruolo centrale nella Serie A che verrà.


