Chissà se l’inizio di stagione di Martin Baturina sarebbe stato diverso senza Nico Paz in rosa. Sicuramente avrebbe giocato di più, ma l’adattamento sarebbe stato più rapido? Forse sì, forse no. Di certo la situazione attuale è questa. Il ragazzo non ha ancora trovato la sua piena dimensione nel Como, però ha segnato il suo primo gol in Italia.
NIENTE SPRECHI
Gol bello, tra l’altro. Palla rubata a centrocampo, percussione con poco disturbo della difesa del Toro e conclusione precisa a bucare Paleari per la quinta volta. La rete arriva al primo tiro in porta fatto in Serie A, e al secondo tiro totale. Del resto il croato ha avuto poco minutaggio e in posizione non così avanzata. Eppure alla prima vera occasione avuta non gli è venuto il braccino: non doveva sbagliare e non ha sbagliato. Dimostrando personalità e voglia di emergere a chi l’ha criticato.
SI PARTE DAL PUNTO DEBOLE
E dire che nella sua carriera croata Baturina si è distinto più come rifinitore. Arrivando anche in doppia cifra di assist, ma segnando massimo 6 reti in campionato. L’anno scorso 58 tiri, 23 in porta, appena 4 gol. Numeri non da bomber, anzi. Anche il collega Nevio Tich ci aveva parlato di questa carenza realizzativa. Per spiccare il volo nelle gerarchie di Fabregas, Martin è partito proprio dal suo punto debole: la precisione al tiro. Comunque in quest’inizio di stagione non ha fatto solo questo: ricordiamo un cross molto interessante non sfruttato da Douvikas. Insomma, forse sta rendendo meno peggio di quanto si dica, considerando lo scarsissimo impiego.
Avrà più spazio d’ora in poi? Mah. Cesc sperava di poterlo impiegare anche nel ruolo di Da Cunha e Caqueret, ma si è reso conto che al momento la cosa è complicata. L’ha provato esterno sinistro a Bergamo con risultati non eccezionali. Ad oggi sembra la riserva di Paz, però chissà cosa riserverà il futuro. Intanto continua a lavorare e ha fatto il primo passo. Mettendo nel sacco il primo tiro in porta stagionale.



