L’editoriale che Fabio Capello ha pubblicato sulla Gazzetta dello Sport si è concentrato su Como-Napoli di ieri. Queste le parole del 78enne friulano, totem del nostro calcio:
“Per il Napoli la sconfitta di Como brucia e pesa a livello psicologico. Eppure nel primo tempo mi è piaciuto tanto. Per il pressing alto e la voglia di rimediare all’incredibile autogol di Rrahmani in avvio. In stagione raramente ho visto gli uomini di Fabregas così in difficoltà nel palleggio. Poi, però, nel secondo tempo gli azzurri si sono spenti. Dall’esterno difficile capirne il motivo, ma il calo è evidente. La gamba non ha più girato come nei primi 45′ e il Como ha trovato con Diao il gol da tre punti, benché Conte avesse provato coi cambi a ridare smalto ai suoi. Il problema è che i subentrati non sono riusciti a dare molto di più di chi è uscito“.



Concordo, ma è vero anche che ultimamente partiamo meno arrembanti, per non essere cotti al 60mo.
Verissimo… in curva in molti dicevamo…” Il Napoli si vede che non è primo per caso. ”
Per mezz’ora il Como non è riuscito a fare il solito gioco x merito del pressing forsennato e altissimo del Napoli. Con la Lazio stessa impressione però diciamolo… non era questo Como.
Disamina perfetta !!! Dico il primo tempo ancora meglio della Lazio , poi i giornalisti fanno articolo SOLO in fase al risultato finale
Sono abbastanza d’ accordo. Il Napoli del primo tempo ( con la Lazio) sono le squadre migliori viste a Como sin’ora. Non so se il Napoli si sia spento oppure lo abbiamo spento. Dopo qualche minuto della ripresa ho avuto la sensazione nettissima che eravamo più in partita del primo tempo. Forse abbiamo contribuito e non poco a fargli mancare la luce.