Un momento storico per il calcio italiano è andato in scena durante Como-Lazio. Per la prima volta un arbitro ha spiegato direttamente allo stadio la decisione presa dopo una revisione al Var. Protagonista Gianluca Manganiello, che al Sinigaglia ha annunciato l’annullamento del gol di Castellanos per fuorigioco. Un gesto accolto positivamente non solo dai tifosi sugli spalti, ma anche dagli addetti ai lavori. Tra i primi a commentare, Paolo Casarin, ex arbitro internazionale ed ex designatore, che ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 ha espresso parole di apprezzamento.
“Manganiello è stato bravo, ha diretto con uniformità e ha spiegato la decisione in maniera chiara e veloce”, ha sottolineato Casarin. Secondo l’ex direttore di gara, la rapidità con cui è avvenuta la revisione e l’annuncio pubblico ha eliminato qualsiasi dubbio, offrendo una comunicazione diretta e trasparente. “In passato si criticavano lungaggini tra arbitro e Var. Ieri, invece, tutto è stato rapido e preciso, con una frase semplice che ha informato subito i presenti”, ha aggiunto, definendo l’esperimento un “inizio interessante”.
Casarin ha poi riflettuto sull’impatto psicologico che un grande stadio può avere sul direttore di gara: “Se l’arbitro reagisce con un’informazione convincente e senza troppi giri di parole, l’accoglienza non può che essere positiva”. Una prassi che, se consolidata, potrebbe rafforzare il rapporto di fiducia tra pubblico e arbitraggio.
Non solo Var. L’ex designatore ha affrontato anche il tema del tempo effettivo di gioco, ritenuto ancora troppo basso: “Non possiamo fermarci a 54 minuti. Bisogna arrivare almeno a 60, altrimenti si perdono troppi momenti, anche da parte dell’arbitro. La partita deve essere rapida”.
Sul fronte regolamentare, Casarin ha commentato la nuova norma degli otto secondi per battere i calci d’angolo, auspicandone una concreta applicazione: “Non aspettiamoci tanti corner in meno, ma questa regola può aiutare ad aumentare il tempo effettivo”.
Infine, un passaggio sul rapporto tra arbitro e Var, con un riferimento alle indicazioni di Gianluca Rocchi, responsabile degli arbitri italiani: “Ha ragione Rocchi quando invita a utilizzare più spesso il monitor. È fondamentale che tutti abbiano la percezione che è l’arbitro a prendere le decisioni. Il Var è un grande aiuto, ma non deve sostituirsi al direttore di gara. Il comando deve restare nelle mani dell’arbitro, in modo deciso e preciso”.

