Luca Cecconi è uno dei doppi ex più prestigiosi di Como-Empoli. Tre anni sul Lario da giocatore, mentre in Toscana ne ha fatti due in campo e quattro allenando le giovanili. Intervistato da La Provincia, si è espresso così sulla squadra lariana: “È un progetto calcistico che mi piace molto. Il calcio di Fabregas è molto bello, anch’io quando allenavo cercavo di fare quel tipo di gioco. Ho visto quattro o cinque partite, tra cui quelle contro la Juve e contro il Bologna. Credo che quest’anno si salverà anche in caso di sconfitta contro l’Empoli. L’impressione è che sia l’inizio di un progetto. Che quello che è stato fatto quest’anno è un meccanismo destinato a migliorare, con qualche ritocco magari, ma soprattutto con l’insistenza su certi meccanismi. Solo insistendo si riesce imprimere al gruppo una mentalità. Fabregas sarà parecchia strada, il prossimo passo sarà confrontarsi con una realtà dove sarà più un ‘dipendente’ e dovrà à convincere giocatori di altra personalità e altra formazione. Ma un altro anno a Como potrebbe essere una bella palestra“.
Un commento anche sulle due piazze: “Ho conosciuto una Como più tranquilla, più raccolta. Vedere tutta quella gente allo stadio fa impressione, ma è una bella impressione. Mi fa piacere. E poi si respira chiaramente un clima di positività. Un bell’ambiente, entusiasta, felice di quello che sta vivendo. Como è una piazza dove c’è passione, che deriva da un passato anche importante, ma dove a differenza di altre località, si vive il calcio con equilibrio, specie quando le cose vanno male. E questo è un bene. Fa lavorare meglio. Potrei dire la stessa cosa per Empoli, una piazza che sa che ogni stagione dovrà lottare per salvarsi, ma che crede ancora nel calcio. Adesso è stato fatto un progetto per lo stadio nuovo“.

