Forse non se n’ĆØ accorto nessuno, ma domenica contro il Genoa mancavano: Diao, quasi capocannoniere della Serie A da gennaio in poi; Douvikas, ormai centravanti titolare; Dossena, che comunque sarebbe il centrale più pagato; Sergi Roberto, uomo su cui Fabregas sperava di costruire il centrocampo; Perrone, regista in grande ascesa che quando disponibile ha giocato praticamente sempre. Risultato? 1-0, Cutrone fa assist per Strefezza (due che erano sempre più spesso in panchina), 14 tiri a 3, tre punti a noi e buonanotte.
Allarghiamo il concetto? E’ da inizio anno che il Como convive con assenze prolungate. La difesa, ricordiamolo, era stata costruita su Varane che non si ĆØ mai visto. Sergi Roberto chiuderĆ la stagione con 13 presenze su 38 partite, neanche una su tre. Alberto Moreno ĆØ stato fuori parecchio. Sull’altra fascia i problemini di Van der Brempt ci hanno costretto a schierare spesso fuori ruolo Goldaniga o Engelhardt. Anche a metĆ campo siamo stati in emergenza, con l’incredibile ecatombe contemporaneamente di Sergi, Perrone, Mazzitelli, Kone e Baselli. Qualche acciacco di troppo ci ha tolto anche la carta Gabrielloni per diverse settimane. E ora gli infortuni di Dossena e Diao.
Eppure i risultati parlano di un campionato notevolissimo per la truppa di Fabregas, che potrebbe addirittura terminare nella parte sinistra della classifica. E alcune delle migliori prestazioni stagionali sono arrivate proprio in emergenza. Pensiamo per esempio a Como-Roma e Como-Lecce, splendide vittorie portate a casa con l’inedita coppia Engelhardt-Da Cunha in mediana. O Como-Udinese, 4-1 nonostante non avessimo terzini sinistri.Ā
Potremmo continuare, ma ci siamo capiti. E’ vero che gli Hartono hanno investito tanto, ma essersi dimostrati più forti di tutte le assenze di cui sopra ĆØ un grande merito. Dei giocatori, di Fabregas, del suo staff. In ottica stagione 25-26 speriamo che si trovino le contromisure giuste perchĆ© i giocatori abbiano meno problemi: anche da questo passano le ambizioni future.

