Il Como ha deciso di rafforzare sensibilmente la propria retroguardia con due operazioni di mercato che hanno sorpreso sia per tempistiche, chiusi entrambi negli ultimi giorni di mercato, che per peso specifico: sono arrivati in pochi giorni Diego Carlos e Stefan Posch. Il primo in prestito oneroso con possibilità di riscatto dal Fenerbaçhe, il secondo in prestito dal Bologna con obbligo di riscatto. Un doppio colpo che, secono i colleghi de La Provincia, modifica in profondità la struttura tattica voluta da Cesc Fabregas, orientata ora verso un equilibrio basato su una difesa solida per compensare la leggerezza tecnica del centrocampo.
L’investimento in difesa appare tanto logico quanto inatteso, considerato che le precedenti sessioni di mercato del Como si erano concentrate sul potenziamento del reparto offensivo. Questa volta, invece, l’obiettivo è stato invertito: al posto di un solo innesto difensivo, ne sono arrivati due, e uno di questi – Diego Carlos – ha il profilo del titolare designato, grazie a una carriera di spessore internazionale e caratteristiche ideali per reggere il peso della retroguardia.
A influenzare la strategia è stata anche una scelta netta di rinuncia al centrocampista di rottura. Durante un intervento televisivo a “The Club” su Sky, Fabregas aveva lasciato intendere che il Como avrebbe cercato un mediano fisico e di interdizione. In quel contesto si era fatto anche il nome di Matías Vecino, ma il progetto ha preso tutt’altra direzione: nessun mediano muscolare è arrivato e, anzi, è stato ceduto anche Engelhardt, che lo stesso Fabregas aveva indicato come possibile alternativa in fase difensiva.
Il centrocampo rimane dunque leggero e tecnico, formato da giocatori di costruzione e qualità come Da Cunha, Caqueret, Perrone, Roberto, Paz e Baturina, tutti profili poco strutturati fisicamente. Questa impostazione ha imposto un rafforzamento della linea difensiva, che oggi conta ben tre alternative per ruolo. A destra ci sono Vojvoda, Smolcic e Van Der Brempt; al centro una batteria composta da Ramon, Goldaniga, Diego Carlos, Kempf, Poschi, volendo Van Der Brempt stesso e Dossena (quest’ultimo ancora alle prese con un recupero fisico).
L’intenzione di Fabregas è chiara: costruire un muro fisico dietro per permettere ai suoi centrocampisti tecnici di muoversi con più libertà nella metà campo avversaria. L’impressione è che la coppia centrale favorita per il ruolo di titolari sia quella formata da Ramon e Diego Carlos, ma la stagione è lunga e le alternative non mancano.
Una strategia in controtendenza, che riflette una visione precisa: puntare sulla qualità davanti e sulla forza fisica dietro, per garantire alla squadra l’equilibrio necessario in un campionato competitivo e imprevedibile.

