Come riportato nelle scorse settimane sette ragazzi della Primavera del Como 1907 hanno vissuto un’esperienza unica e formativa ad Accra, in Ghana, grazie alla collaborazione con @SportCreatesMemories, associazione che da anni utilizza il calcio come strumento di inclusione sociale e culturale. Un progetto che ha portato Cristian Mazzara, Giuseppe Mazzaglia, Jean Castegnaro, Alessio Chiesa, Federico Grilli, Leonardo Bovi e Italo Bulgheroni a contatto con una realtà lontana geograficamente, ma vicinissima nei valori dello sport.
Il calcio come linguaggio universale, capace di unire ragazzi provenienti da mondi diversi, è stato il filo conduttore di una settimana intensa, fatta di allenamenti, partite, sorrisi e scambi culturali. I giovani lariani hanno allenato gruppi di bambini del posto, condividendo con loro non solo tecnica calcistica, ma anche entusiasmo, rispetto e spirito di squadra.
“Abbiamo imparato a non dare nulla per scontato,” ha raccontato il capitano Giuseppe Mazzaglia sui canali ufficiali del club. “Abbiamo incontrato bambini che hanno pochissimo, ma sanno comunque divertirsi e trasmetterci la loro gioia. Il momento più bello del mio viaggio è stato giocare a calcio con loro. Ci siamo divertiti tantissimo!”
Un legame creato attraverso il gioco
L’iniziativa rientra tra quelle promosse da Como 1907 per rafforzare la dimensione sociale del calcio e stimolare nei giovani del vivaio una consapevolezza più ampia del proprio ruolo, dentro e fuori dal campo. Attraverso il progetto, i ragazzi non solo hanno messo a disposizione le loro competenze calcistiche, ma hanno anche vissuto la quotidianità della popolazione locale, visitando le cascate di Oboadaka, esplorando i mercati e assaggiando i piatti tipici ghanesi.
Cristian Mazzara ha sottolineato il calore dell’accoglienza ricevuta: “Tutte le persone che abbiamo incontrato in Ghana avevano sempre il sorriso sulle labbra. Erano sempre allegri, accoglienti e gentili”. Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nei giovani calciatori, abituati alla routine del calcio professionistico ma capaci di aprirsi a una dimensione umana e solidale.
Calcio, memoria e crescita personale
@SportCreatesMemories si impegna da anni a creare ponti tra culture, promuovendo il calcio come veicolo di educazione, crescita personale e scambio interculturale. La presenza dei ragazzi del Como testimonia l’adesione del club a una visione ampia dello sport, che non si esaurisce nel risultato sul campo, ma si misura anche nel valore che si riesce a trasmettere fuori dallo stadio.
Per i giovani della Primavera, quella in Ghana è stata un’opportunità irripetibile per crescere come uomini oltre che come atleti, portando a casa molto più di un semplice ricordo: una consapevolezza nuova, maturata attraverso un pallone, un sorriso e un abbraccio sotto il sole dell’Africa.

