Il legame tra il Como e la Spagna si rafforza giorno dopo giorno, non solo sul fronte tecnico, ma anche sotto l’aspetto relazionale e strategico. Alla base di questo sodalizio, come ricordano i colleghi de La Provincia, c’è Cesc Fabregas, figura centrale del progetto biancoblù, la cui presenza ha aperto numerosi canali privilegiati con il calcio iberico.
Dalla penisola iberica arrivano giocatori, membri dello staff e opportunità, che testimoniano un progetto di crescita internazionale fondato su connessioni solide e durature. A Marbella, dove il Como ha stabilito una vera e propria base operativa per la preparazione estiva, si terranno due amichevoli di prestigio: una contro il Betis Siviglia, l’altra nel celebre Trofeo Gamper con il Barcellona. Due test di livello ma anche occasioni per rinsaldare rapporti strategici con due club di primo piano.
L’asse Como-Betis è già stato attivato con l’arrivo nei mesi scorsi di Assane Diao, talento classe 2005, e ora i lariani puntano anche su Jesus Rodriguez, ulteriore segnale di come la collaborazione con il club andaluso sia tutt’altro che occasionale. Ma la rete si allarga anche ai vertici assoluti del calcio spagnolo.
Dal Real Madrid è giunto Nico Paz, talento argentino cresciuto nella cantera blanca, mentre dal Barcellona è approdato Sergi Roberto, nome di spicco per esperienza e leadership, oltre che il giovane e promettente terzino mancino Alex Valle appena riscattato per 6 milioni di euro. Tre operazioni che non rappresentano soltanto colpi di mercato, ma tappe fondamentali nella costruzione di rapporti privilegiati con le due società più influenti della Liga.
Fabregas, oltre a essere ambasciatore naturale di questa strategia, ha portato con sé anche professionisti fidati come Dani Guindos, il suo vice, e numerosi contatti personali nel mondo calcistico iberico. Tra questi, amici ed ex colleghi come Pepe Reina, Raphael Varane, Moreno e Azon, tutti coinvolti a vario titolo in operazioni passate o future.
Una rete che si sta espandendo, anche dal punto di vista anagrafico e culturale: Diao è senegalese, ma con cittadinanza spagnola, Paz è argentino nato in Spagna, e molti dei giovani sotto osservazione provengono proprio dal bacino iberico. Un filone che, a giudicare dall’evoluzione recente, continuerà a dare frutti in futuro.
Il Como si propone così come una realtà moderna, internazionale, capace di sfruttare sinergie strategiche per costruire una squadra competitiva e attrattiva, con una visione globale del mercato. La Spagna, in questo scenario, non è solo un punto di riferimento tecnico, ma un vero e proprio hub relazionale su cui fondare il rilancio in Serie A.

