Como tra investimenti e spese: è tua la “maglia nera” del saldo di mercato

A livello di passivo i lariani precedono addirittura Juventus e Inter. Il Genoa quella con l'attivo migliore dopo una campagna acquisti davvero particolare

Il portale Transfermarkt, specializzato in valutazione di giocatori e calciomercato, ha stilato la classifica finale del calciomercato estivo per quanto riguarda il saldo di ogni società di Serie A, considerando nel conteggio i riscatti avvenuti a giugno e i diritti di riscatto che potranno verificarsi a giugno 2026.

Che il mercato del Como fosse stato molto dispendioso era sotto gli occhi di tutti: Ludi e la società hanno portato avanti una sessione davvero importante per rinforzare la squadra che ha portato a un saldo passivo di 94 milioni di euro. Le spese più consistenti sono state quelle per Jesus Rodriguez costato 23 milioni di euro più bonus dal Betis Siviglia, 19 milioni di Kuhn dal Celtic, 18 più bonus per Martin Baturina dalla Dinamo Zagabria, 14 per Addai dall’AZ Alkmaar, i 13 investiti per il riscatto di Perrone dal Manchester City come i rispettivamente 6 e 5 per i riscatti di Alex Valle e Van der Brempt o i 2 al Palmeiras per Fellipe Jack e altrettanti per Mazzitelli. Poi ci sono i giocatori arrivati in prestito oneroso come Diego Carlos (2.8 milioni al Fenerbaçhe) o i 2.5 per Jacobo Ramon o ancora i circa 15 milioni, tra prestito e riscatto, per Alvaro Morata. 

Oggettivamente spiccioli i soldi incassati dalle cessioni: la più remunerativa rimane quella di Gabriel Strefezza all’Olympiakos per 8 milioni di euro seguita dai 3.9 milioni incassati dalla Sampdoria per i riscatti di Bellemo, Ghidotti e Ioannou. Il Sassuolo ha investito 1.5 milioni per il prestito di Fadera che in caso di riscatto porterà una cifra complessiva di 5 milioni. Poi i 750.000 € versati dall’Empoli per l’acquisizione di Curto. Per tutte le altre cessioni si parla di prestiti o trasferimenti a titolo gratuito.

Dietro ai 94 milioni di passivo del Como spiccano i 53 della Juventus che aldilà del colpo Jonathan David a parametro zero ha investito 32 milioni per il riscatto di Francisco Conçeicao, 28 milioni per il riscatto di Nico Gonzalez poi ceduto a 33 all’Atletico Madrid, 17 per il riscatto obbligatorio di Kelly dal Newcastle, 15.5 per l’acquisto di Zeghrova dal Lille, 14.3 per il riscatto di Kalulu e 14.3 anche per Di Gregorio. L’acquisizione di Joao Mario dal Porto per 12.6. Mentre Openda incide per 3.3 milioni di prestito perché l’obbligo di riscatto di 36.7 scatterà solo la prossima estate.

Le cessioni invece il riscatto di Rovella della Lazio per 17 milioni, i 15 incassati dal Porto per Alberto Costa, i 13.5 del riscatto della Fiorentina per Fagioli, i 13 milioni incassati dal Nottingham Forest per Savona, i 10 per Mbangula al Werder Brema, altri 4 dalla Lazio per il riscatto obbligatorio di Luca Pellegrini e 3.5 a testa dalle cessioni di Djalò al Besiktas e Nicolussi-Caviglia al Venezia. Le altre cessioni in prestito di Douglas Luiz al Nottingham Forest (3 milioni) e Weah all’OM (1 milione) porteranno il grosso delle entrate la prossima estate quando scatteranno i riscatti rispettivamente da 36.5 milioni e 14 milioni.

Terzo gradino del podio nel saldo passivo all’Inter che chiude la sua campagna acquisti a -41 milioni dove spiccano le acquisizioni di Bonny dal Parma (23 milioni), Luis Henrique dall’OM (altri 23 milioni), Diouf dal Lens (20 milioni), Sucic dalla Dinamo Zagabria (14 milioni) a cui vanno aggiunti il prestito di Akanji (1 milione) e il riscatto di Zalewski (8 milioni) poi subito ceduto all’Atalanta per 17. Le altre cessioni 9.5 milioni dal Bruges per Aleksander Stankovic, 9 milioni dal Villareal per Buchanan, 5 dal Lens per Satriano, 2 dall’Olympiakos per Taremi, 1.5 dal Venezia per il riscatto di Filip Stankovic, oltre ad alcune operazioni in uscita in prestito operoso.

SALDO ATTIVO

Nella classifica per saldo positivo in testa alla Serie A spicca il Genoa che ha portato avanti una campagna acquisti incredibile per il massimo torneo nazionale. Zero spese alla voce uscite nonostante i sette volti nuovi a disposizione di Patrick Vieira di cui sei arrivati in prestito con la spesa d’acquisto rimandata alla prossima estate e uno a parametro zero, il rumeno Stanciu, oltre ad alcuni rientri dai prestiti non riscattati. In uscita invece 53 milioni di euro di guadagno con le cessioni più remunerative di De Winter al Milan (20 milioni), Ahanor all’Atalanta (17 milioni), Gudmundsson alla Fiorentina (14 milioni) e Bani al Palermo (1.5 milioni).

In seconda piazza spicca il Parma soprattutto grazie alle cessioni di due giovani talenti come Leoni al Liverpool (31 milioni di euro) e Bonny all’Inter (25 milioni di euro bonus compresi). Ma anche Sohn alla Fiorentina (15 milioni), Man al PSV Eindhoven (8.5 milioni) e Mihaila al Rizespor (2 milioni), mentre l’acquisto più oneroso dei ducali Frigan (9 milioni di euro) si è subito infortunato rompendosi il crociato.

In terza posizione invece ecco il Bologna con un attivo di 32 milioni di euro grazie alle cessioni di Ndoye al Nottingham Forest per 42 milioni di euro e quella di Beukema al Napoli per 31 milioni di euro, ma anche Erlic al Midtjylland per 5 milioni (gli stessi che i danesi hanno incassato dall’Udinese per Buksa, Ndr) e 2 milioni per Urbanski al Legia Varsavia. Mentre in arrivo il trasferimendo più dispendioso è stato quello dell’ex OM Rowe per 17 milioni proprio nell’ultimo giorno di mercato, ma spiccano anche quelli di Vitik (11 milioni) e della coppia Zortea-Heggem entrambi costati ai felsinei 7.5 milioni.

SALDO NEGATIVO

Tra le squadre ad avere invece il peggior saldo tra entrate e uscite troviamo il Como che per rinforzare drasticamente la squadra ha speso ben 94 milioni di euro in più rispetto a quanto incassato. I lariani sono seguiti dalla Juventus con 53 milioni di euro di spesa e dall’Inter con un passivo di 41 milioni di euro.

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