Il Como è la squadra più punita della Serie A in questo inizio di campionato. Il dato è evidente: 14 cartellini gialli e 2 rossi in appena cinque giornate. Nessuno ha fatto peggio tra le venti formazioni della massima serie. Un primato negativo che riaccende i riflettori su un problema già emerso lo scorso anno e che, se non corretto, può trasformarsi in un vero limite tattico e mentale per la squadra di Cesc Fàbregas. Ad affermarlo sono i colleghi de La Provincia nel loro approfondimento odierno.
I numeri parlano chiaro. La sfida più recente contro la Cremonese ha contribuito ad aggravare ulteriormente la situazione, portando i lariani in vetta alla classifica dei più indisciplinati, davanti anche a squadre storicamente più aggressive. Eppure, si potrebbe pensare il contrario, considerando lo stile di gioco offensivo e propositivo proposto da Fàbregas, lontano dalle logiche del catenaccio o del pressing esasperato.
Già nella stagione scorsa il Como risultava tra le squadre più sanzionate del campionato, con 78 ammonizioni e ben 7 espulsioni (quattro dirette e tre per doppia ammonizione). Solo Verona e Lazio avevano chiusero la stagione con un bilancio peggiore. Un confronto significativo arriva dal Napoli: campione d’Italia con 48 cartellini gialli e nessuna espulsione in tutta la stagione, ed è proprio il Napoli che anche oggi guida la classifica delle squadre più corrette, con appena 4 ammoniti in cinque gare.
La tendenza del Como, dunque, non è nuova e sembra affondare le radici in un mix di inesperienza, giovane età e pressione da gestire. La reazione di Rodriguez contro la Cremonese, che gli è costata il cartellino rosso, è il perfetto esempio di una squadra ancora in fase di maturazione.
Due espulsioni in cinque giornate sono un dato allarmante, soprattutto considerando il loro impatto sulle partite. Contro il Genoa, ad esempio, l’espulsione di Ramon ha preceduto il gol del pareggio rossoblù. Contro la Cremonese, l’uscita dal campo di Rodriguez ha tolto un riferimento offensivo nel momento in cui il Como cercava di trovare il colpo del KO.
Il problema riguarda anche Fàbregas, sanzionato già tre volte con il giallo in questo avvio di stagione e allontanato dal campo dopo il fischio finale nell’ultima gara, per un episodio spiegato come “un malinteso”, ma che evidenzia comunque una tensione costante in panchina.
Il rischio concreto è quello di superare già entro la metà del campionato le espulsioni totali dell’anno scorso, con tutte le conseguenze che ne derivano: squalifiche, turn over forzati, destabilizzazione tattica e mentale. Al momento, solo la Lazio ha collezionato due rossi come il Como; oltre la metà delle squadre di Serie A non ha ancora ricevuto alcuna espulsione.
Non sempre la disciplina va di pari passo con i risultati, ma ignorare questi segnali può essere controproducente. La passata stagione ha visto tra le più corrette squadre come Inter e Venezia, con destini opposti: i nerazzurri ai vertici, i lagunari retrocessi. Tuttavia, per una squadra come il Como che punta a stabilizzarsi in Serie A, limitare i cartellini deve diventare una priorità gestionale.


