Sergio Conceicao oggi ha presentato la sfida contro il Como in programma domani alle ore 18 a San Siro. Il tecnico del Milan vive un momento delicatissimo, ormai i giornali danno già per certo un cambio di panchina a fine stagione ma lui deve comunque portare in fondo una stagione a partire dalla partita contro Fabregas. Questi i suoi commenti davanti ai giornalisti, riportati da Sky: “Siamo nella seconda settimana senza impegni infrasettimanali e per noi è stato molto importante lavorare su delle situazioni da gioco dove avevamo bisogno, anche a livello fisico e anche sulla fame. La risposta dei ragazzi è stata fantastica dal punto di vista dello spirito, sono allegri, contenti. Stiamo lavorando su cose su cui non avevamo mai lavorato“. Gli è stato chiesto se l’obiettivo è ancora la Champions, ma se l’è cavata con un classico “bisogna lavorare tutti i giorni, lottiamo per avere un’evoluzione come squadra“. E ha anche risposto alle chiacchiere sul suo futuro: “Si parla da un mese e mezzo. Io non posso controllare quello che dicono gli altri, posso controllare i giocatori e quello che facciamo in allenamento, il resto è quel che è. Da 9 anni gioco a pallone, sono abituato a tutto. A volte sembra di mancare un po’ di rispetto alle persone che sono ancora qua, ma sono abituato, è il calcio“.
Ha inquadrato così l’avversario lariano: “Se la mia motivazione fosse battere Fabregas, dovrei andare all’ospedale. La motivazione è vincere contro una squadra che sta facendo bene, giocando con qualità e un allenatore bravo. Bisogna studiare i loro punti di forza e punti deboli e concentrarci su di noi perché se facciamo quello su cui abbiamo lavorato siamo più vicini a vincerla“. E su Leao: “Non mi piace individualizzare: è uno dei migliori del campionato, può essere uno dei migliori del mondo. Ho parlato con lui, è disponibile sia dal 1′ che dal 45′, abbiamo un rapporto fantastico ed è pronto ad aiutare la squadra“.


