Critiche alla direzione di Mariani in Milan-Como 1-1: nel mirino il mancato rosso a Saelemaekers

Il recupero della 24° giornata di Serie A termina 1-1, ma la gestione arbitrale di Mariani ha diviso gli osservatori

Il recupero della 24° giornata di Serie A tra Milan e Como, terminato 1-1 a San Siro, è stato segnato da aspre critiche alla direzione di gara di Mariani. L’episodio che ha suscitato maggiormente le polemiche riguarda la mancata espulsione per doppio giallo a Saelemaekers nella ripresa.

L’esterno belga è stato protagonista di un intervento in ritardo e molto duro su Baturina, che a detta di molti avrebbe meritato il secondo giallo e quindi la relativa espulsione per doppia ammonizione. L’errore dell’arbitro, ritenuto molto grave, ha lasciato perplessi anche gli addetti ai lavori, con l’impressione che ci sia stato un intervento esterno sul timing della decisione.

Statistiche e ammonizioni

La partita ha visto Mariani fischiare un totale di 23 falli, un numero relativamente basso rispetto alla media stagionale della Serie A, con 11 fischi contro il Milan e 12 contro il Como.

Quattro sono state le ammonizioni: una per Rafael Leao e le altre per i giocatori del Como, Butez per eccessiva perdita di tempo, Sergi Roberto per le reciproche scorrettezze proprio con l’attaccante portoghese dei rossoneri e Nico Paz. Tutte le ammonizioni sono state giudicate corrette, ma il la scivolata in ritardo di Nico Paz su Nkunku costerà la squalifica alla stella argentina in quanto diffidato. Per lui niente trasferta all’Allianz Stadium per sfidare la Juventus, quindi.

Il gol di Leao e il fuorigioco di Vojvoda

Per quanto riguarda la rete del pareggio di Rafael Leao, l’arbitro ha convalidato il gol, che è stato ritenuto regolare in quanto il portoghese è riuscito ad evitare la trappola del fuorigioco.

D’altro canto, il gol di Vojvoda è stato annullato per fuorigioco, con l’ex giocatore del Torino trovato oltre la linea difensiva del Milan al momento del passaggio di Baturina.

Tuttavia si sarebbe dovuto probabilmente rivalutare il contatto precedente al gol di Vojvoda, con il VAR che avrebbe dovuto esaminare in particolare l’intervento di Perrone su Ricci, che potrebbe aver coinvolto più le gambe del centrocampista che il pallone.

Il contatto in area e il metro arbitrale

Un altro episodio discusso è stato il contatto in area del Como tra Diego Carlos e Leao, ma anche in questo caso riteniamo giusta la decisione di Mariani di non assegnare un rigore. Secondo il metro di giudizio utilizzato dall’arbitro, il contatto non è stato ritenuto abbastanza grave da meritare la penalità.

I giudizi della stampa

Il giudizio della stampa sul lavoro di Mariani è stato variegato. Il Corriere dello Sport ha definito la direzione di gara “gravemente insufficiente” puntando il dito sulla mancata espulsione di Saelemaekers, assegnando un voto di 4.5.

Al contrario, La Gazzetta dello Sport ha considerato la decisione “al limite“, attribuendo un voto di 6. La Provincia, più indulgente, ha dato un voto di 6.5, considerando nel complesso la gestione arbitrale più equilibrata. La disparità di opinioni sottolinea quanto il tema dell’arbitraggio sia sempre un argomento controverso, con ogni partita che spesso lascia spazio a interpretazioni differenti.

Argomento che avevamo già affrontato lo scorso fine settimana con la moviola della gara del “Sinigaglia” tra Como e Fiorentina.

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