E’ l’unico punto di contatto rimasto col Como della Serie B, dopo le partenze di Cutrone e Gabrielloni. Ok, ci sarebbero anche Goldaniga e Cerri, ma il difensore si ĆØ fatto male e l’attaccante ĆØ rimasto in rosa un po’ per caso. Lucas Da Cunha invece conserva la sua importanza nonostante il livello medio dei suoi compagni sia aumentato vertiginosamente.
E’ anche il capitano, sia per caratteristiche sia per anzianitĆ di militanza. E ieri ha raggiunto le 100 presenze in biancoblu, celebrate subentrando dalla panchina e offrendo la solita prestazione da 6,5. Lui, arrivato dal Nizza per poche centinaia di migliaia di euro, si gioca un posto a centrocampo con Perrone e Caqueret, pagati trenta volte tanto.Ā Eppure il nativo di Roanne ĆØ quinto per minutaggio in stagione.
E’ stato Vojvoda a portargli la maglietta “Da Cunha 100” subito dopo il fischio finale dell’arbitro Marchetti contro il Sassuolo. Di lui si parla sempre per il cambiamento di ruolo, che l’ha portato dalla fascia offensiva alla mediana, esaltandone le qualitĆ di palleggio e di conduzione. E a 24 anni e mezzo può ancora crescere moltissimo. Ma va anche sottolineato altro: ĆØ un ragazzo serio, mai un’intervista sopra le righe, mai una prestazione svogliata; inoltre ha una tenuta fisica invidiabile, non salta mai un allenamento (l’ha detto Fabregas) e non ha praticamente mai avuto infortuni. Talentuoso, affidabile, integro e capace di innalzare il proprio livello: a inizio stagione 2024-25 sembrava inadatto alla Serie A, ora dice la sua in una squadra che lotta per le primissime posizioni. Chapeau!
Photo credits: pagina Facebook Como 1907


