De Leon: “Paz non inferiore a Guler o Mastantuono: essenziale crescere in contesto che ti valorizza”

Nico Paz, magia e ambizione: Como resiste agli assalti e l'argentino incanta la Serie A. Il suo primo allenatore lo racconta così...

Nico Paz ha rapidamente catturato l’attenzione nel nuovo campionato di Serie A grazie a un avvio entusiasmante con la maglia del Como. Mentre il mercato continua a inseguirlo con offerte da capogiro, il giovane argentino ha già fatto parlare di sé sul campo, fornendo un assist pregevole per Douvikas e realizzando una punizione magistrale nel 2-0 contro la Lazio, a conferma del suo valore tecnico e caratteriale.

Durante l’estate, diverse big europee hanno tentato l’assalto, tra cui Inter e Tottenham, mentre il Real Madrid ha scelto di non esercitare ancora il diritto di recompra. Il Como, però, ha deciso di puntare forte sul classe 2004, rifiutando offerte vicine ai 70 milioni di euro. Una scelta che, a giudicare dalle prime prestazioni stagionali, si sta rivelando vincente.

Nato e cresciuto calcisticamente tra l’Atlético San Juan e il Tenerife, Nico Paz ha mostrato il suo talento fin da giovanissimo. Braulio De Leon, attuale direttore sportivo dell’Atlético San Juan, lo ha avuto tra le mani all’età di 7 anni e ne ricorda l’approccio al calcio con grande lucidità: “Era un bambino felice, con una sola ossessione: giocare. Già da piccolo dimostrava una maturità fuori dal comune e una dedizione che lo ha accompagnato anche nella crescita al Tenerife”, lo ricorda così intervendo in esclusiva ai microfoni dei colleghi di TMW.

Il giovane trequartista ha scelto Como per un motivo ben preciso: la possibilità di giocare con continuità. Una decisione che gli sta permettendo di mettersi in luce a livello internazionale, elemento fondamentale per un talento in fase di esplosione. De Leon conferma: “Nico ha bisogno di campo e Como glielo sta dando. Per un ragazzo del suo livello è essenziale continuare a crescere in un contesto che lo valorizzi”.

Sul tema della valutazione economica, il dirigente spagnolo è netto: “In un mercato dove si pagano cifre folli per giocatori che hanno dimostrato poco, Nico vale già oggi più di 50 milioni. È un investimento sicuro”. E aggiunge: “Non è inferiore a profili come Guler o Mastantuono, che sono già considerati promesse a livello mondiale”.

Resta da capire se e quando il Real Madrid deciderà di esercitare il diritto di recompra, valido fino al 2027. Un’opportunità che potrebbe riportarlo a casa, ma che al momento appare congelata da strategie interne non sempre facili da decifrare. “Il club ha politiche particolari, ma sarebbe logico riprenderlo. Ha tutto per imporsi anche in una squadra piena di stelle”, conclude De Leon.

Il futuro di Nico Paz è ancora da scrivere, ma le basi per un’ascesa vertiginosa ci sono tutte. Se la stagione appena cominciata continuerà su questi ritmi, l’argentino potrebbe entrare rapidamente tra i migliori del campionato italiano. “Migliora ogni giorno. Se non sarà il migliore della Serie A quest’anno, sarà sicuramente tra i primi tre”, afferma con convinzione il suo ex tecnico.

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6 mesi fa

speriamo che nico paz resterà sempre a como

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