Di Canio: “La Lazio non programma. Il Como lo fa da tre anni, è atipico”

L'ex giocatore biancoceleste auspica che i giovani lariani rimangano però coi piedi per terra

Paolo Di Canio, vera e propria bandiera laziale, ha commentato a Sky la partita vista ieri al Sinigaglia in maniera piuttosto netta, com’è sua abitudine e come riportato da lazionews.eu:

“Si è vista la differenza netta tra una società che sta programmando da tre anni con lo stesso allenatore, Fabregas, e un’altra che non programma. Una società, il Como, che ha la volontà di condivisione, con un allenatore che si fida ciecamente dei giocatori, e va a prendere giocatori funzionali. Vedi giocatori come Rodriguez che ha 19 anni, Ramon che ha 20 anni, con una personalità anche sotto pressione, per cui si gioca già in età adolescenziale. Il Como è atipico in Italia, ha già fatto un upgrade, ha fatto una prestazione meravigliosa e noi siamo felici di vedere una squadra che gioca così bene. Fabregas deve mandare un monito ai suoi: non alzare troppo le penne, rimanere con i piedi per terra. E una Lazio che non programma, non fa mercato. Male, male la Lazio, parte male. Mi aspettavo qualcosa di più”.

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