Dodò contro Diao: duello ravvicinato tra i due più in forma

Potrebbe essere uno dei temi tattici di Fiorentina-Como di domani

L’impatto di Assane Diao con la Serie A è stato impressionante. 6 partite, 3 reti, un rapporto tra gol e minuti giocati che in Serie A hanno in pochi (Retegui, Kolo Muani, Pedro, Kean, Lookman, Thuram, Orsolini e qualcun altro con scarso minutaggio tra cui Gabrielloni). In generale il ragazzo sembra in ottima condizione, anche a livello difensivo dopo qualche distrazione ha ingranato le marce alte e sta facendo registrare statistiche sopra la media per quanto riguarda contrasti e salvataggi.

Probabilmente a Firenze giocherà ancora a sinistra, come contro la Juventus, e quindi dovrebbe trovarsi di fronte un giocatore altrettanto in forma come Dodò. Mancando Adli e Kean, il terzino brasiliano sarà il giocatore chiave della Fiorentina. A chi scrive è rimasta impressa la sua prestazione al Franchi contro l’Inter: una brillantezza atletica impressionante dal 1° al 90°. Nel gioco della Fiorentina Dodò è cardinale: è quello che tocca più palloni; escludendo i centrali di difesa, è il giocatore viola che effettua più passaggi (non solo passaggi banali, ma anche progressivi); dopo Kean e Colpani è anche quello che ha tirato di più; inoltre ha contribuito a creare occasioni da tiro più di qualsiasi altro compagno. Ma parliamo di un giocatore a tutto campo che anche difensivamente si fa sentire: sia lui che Gosens sull’altra fascia potrebbero essere il punto di forza di una Fiorentina che ha cambiato parecchio e potrebbe fare tanto affidamento sui propri terzini.

La heatmap stagionale di Dodò: il brasiliano batte tutta la fascia da una linea di fondo all’altra (Sofascore)

E’ evidente che questo duello tra i due giocatori più in forma delle due squadre potrebbe essere un tema tattico determinante in ottica risultato finale. Chi prevarrà? La pericolosità offensiva di Diao costringerà Dodò ad abbassare il proprio raggio d’azione, oppure la brillantezza fisica del brasiliano porterà lo spagnolo a ripiegare frequentemente perdendo lucidità? Il nostro numero 38 farà valere la ventina di centimetri di differenza in suo favore, oppure verrà messo in difficoltà dal baricentro più basso del terzino viola? Ovviamente sempre che le formazioni attese vengano confermate: un passaggio alla difesa a 3 da parte di Palladino o la decisione di Fabregas di mettere Diao a destra renderebbero tutto questo discorso inutile.

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