Il superbo impatto col campionato italiano di Nico Paz è sotto gli occhi di tutti. Gol, assist, intensità, tenuta fisica, dribbling: difficile trovare un aspetto in cui stia deludendo.
A proposito, l’argentino è secondo in tutta la Serie A nella classifica dei dribbling tentati e addirittura primo in quella dei dribbling riusciti. E c’è un aspetto interessante. Se escludiamo Paz, gli altri che saltano di più l’uomo nel nostro campionato sono praticamente tutti giocatori di fascia. Nella classifica troviamo Oristanio, Leao, Dodò, Yildiz e Nuno Tavares, tutta gente che tendenzialmente calpesta la linea laterale e riesce a sfruttare gli uno contro uno in isolamento, magari anche andando via in velocità.
Quella del dribbling in mezzo al campo invece è una piacevole abitudine che in Serie A si è decisamente persa e che quasi solo Nico Paz mantiene viva. Infatti sul canale Cronache di Spogliatoio nelle scorse ore l’analista tattico Stefano Ferré ha proposto una sorta di heat map delle zone in cui dribbla Nico Paz. Eccola.

Ripetiamo, quelle in rosso sono le zone in cui Nico Paz salta l’uomo. Colpisce che praticamente ci riesce in ogni zona del campo, da una fascia all’altra, ma anche in mezzo. Dimostrazione di quanto si muova per il campo, ma anche della sua abilità ad eludere il pressing avversario in diverse situazioni e contro avversari dalle caratteristiche diverse, non importa se a fronteggiarlo c’è un terzino veloce, un mediano tattico o un centrale fisico. In Serie A si dribbla meno rispetto agli altri campionati europei più importanti e forse proprio per questo Nico Paz fa così tanto la differenza.

