Lo sport che unisce, che va oltre il campo, e che abbraccia la solidarietà. È questo il filo conduttore della giornata che ha visto protagonisti alcuni ex calciatori del Como – Nicoletti, Cavagnetto, Gozzoli e Todesco – in visita alla struttura per disabili gestita da Astutillo Malgioglio (nella foto, Ndr), storico ex portiere di Brescia e Inter, da anni impegnato in attività di sostegno sociale anche durante la sua carriera professionistica.
Accompagnati dal supertifoso e amico Stefano Verga, i quattro ex lariani si sono recati in provincia di Brescia per partecipare a un evento benefico che ha avuto al centro un’asta di solidarietà. Tra gli oggetti messi all’incanto, anche alcune maglie ufficiali del Como, portate dalla comitiva e battute per raccogliere fondi da destinare alle attività della struttura, punto di riferimento per tante famiglie e giovani con disabilità.
Malgioglio, da sempre simbolo di impegno civile nel mondo dello sport, ha accolto calorosamente la delegazione comasca, rafforzando un legame tra calcio e comunità che va oltre la competizione. L’iniziativa ha voluto sottolineare quanto lo sport possa essere veicolo di inclusione e strumento di sostegno per chi è in difficoltà.
Non è la prima volta che ex calciatori del Como si rendono protagonisti di iniziative solidali, ma questa giornata ha assunto un valore speciale anche per la presenza di una figura iconica come Malgioglio, che ha fatto dell’aiuto al prossimo una missione di vita, molto prima che diventasse un tema centrale nei programmi di responsabilità sociale dello sport professionistico.
Un gesto concreto, semplice ma potente, che racconta come l’identità del Como, anche nei suoi protagonisti del passato, continui a vivere attraverso l’impegno verso il territorio e le persone più fragili.



