Il futuro di Cesc Fabregas al Como si tinge di conferme dirette dal campo. Dopo settimane di indiscrezioni, sondaggi e accostamenti – in particolare con la panchina della Roma e quella dell’Inter – è stato Patrick Cutrone, capitano della squadra lariana, a rivelare una dichiarazione rassicurante da parte del tecnico spagnolo. Durante l’evento benefico “Facciamo gol tra le stelle”, l’attaccante ha dichiarato a Sportitalia:
“Ci siamo salutati come sempre, ci ha detto di rilassarci, di goderci le vacanze e che ci rivedremo tutti il 10 luglio.”
Un segnale chiaro di continuità, che rafforza la linea ufficiale già espressa dalla società, convinta di andare avanti con Fabregas alla guida tecnica del Como anche nella stagione 2025/2026. E sebbene le avances di club blasonati, Roma in primis, abbiano fatto rumore, le parole del tecnico stesso dopo la recente amichevole contro l’Inter confermano una visione di lungo periodo, legata al progetto comasco.
In quell’occasione, Fabregas aveva dichiarato:
“Io non sono importante, se resto o meno. Il Como continuerà anche senza di me, io andrò a lavorare altrove tra un anno, dieci o venti. Ma oggi darò sempre il massimo qui per convincere tutti che sono la persona giusta.”
Una visione umile ma non distaccata, dove l’attenzione si sposta sulla crescita collettiva e sulla consapevolezza dei limiti da colmare. L’ex centrocampista del Barcellona ha anche sottolineato, con realismo, la distanza tecnica tra Como e le grandi della Serie A:
“Contro l’Inter si è visto che siamo molto lontani. Fa male, ma bisogna accettare la realtà. Dobbiamo migliorare tanto.”
Fabregas individua nello sviluppo del contesto e nel supporto ai giocatori chiave il vero salto di qualità per la prossima stagione. E proprio questo tipo di leadership – empatica, concreta e progettuale – ha convinto la società a volerlo blindare, al punto da pareggiare anche offerte provenienti da Roma.
La data del 10 luglio ora assume un significato simbolico: non solo come raduno estivo, ma anche come nuovo inizio per il Como targato Fabregas, che continuerà a rappresentare la bandiera tecnica e strategica di un progetto costruito su basi solide.

