Cesc Fabregas (che nelle nostre pagelle si è meritato uno scintillante 9) ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la netta vittoria contro la Lazio. Queste le sue parole:
“E’ solo una partita, ce ne sono 45 in una stagione. E sono tre punti. Comunque siamo contenti di questa performance. La riaggressione? Non è qualità e tecnica, si allena, è mentalità. Rodriguez e Paz non la facevano prima di arrivare qua, ora la fanno. Si impara, ripetendo e ripetendo ancora in allenamento. Questo è il nostro modello, vogliamo essere corti, recuperare palla il prima possibile, dominare, attaccare al momento giusto. La statua a Gabrielloni all’ingresso degli spogliatoi? Giusto, fa parte della nostra storia, è un ragazzo d’oro, capisce bene cosa significa Como ed è un tesoro. Avere questo tipo di giocatori in uno spogliatoio è importantissimo. Per me è un eroe in questo club. Sono orgoglioso di essere il suo allenatore. Nico Paz può essere tanto importante, da quando abbiamo iniziato il ritiro ad oggi si è allenato praticamente tutti i giorni sulle punizioni: il lavoro paga. E oggi ha anche fatto un assist incredibile“.
In sala stampa invece ha detto altre cose interessanti, riportate da TMW: “Siamo stati fortunati sul gol annullato alla Lazio, lì la difesa deve partire prima. Questa però è stata la partita più dominante della mia carriera. Tutto è uscito bene. Anche chi è subentrato mi è piaciuto. Abbiamo fatto un mercato per giocare con due esterni, però mi alzo ieri e mi dicono che Diao è più grave del previsto e Addai non può giocare. Kuhn ha forzato per esserci. Ho pensato che alzare Vojvoda fosse la scelta migliore, insieme allo staff. Ramon? Partita devastante. Comunque a Bologna dovremo fare anche meglio“.





Grande Como 💙