Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di DAZN nel prepartita di Juventus-Como. Ecco le sue parole ripartendo da quanto successo mercoledì a San Siro: “Non posso toccare mai nella vita un giocatore, sono il primo che l’ha raccontato e ho chiesto scusa subito. Poi si può massacrare di più o di meno, il risultato non è stato condizionato da questo, si può avere la prova tv e io l’accetterei perché so di aver sbagliato. Voltiamo pagina, imparare, sono molto giovane e la perfezione non esiste per nessuno. Essere qua per noi dopo 64 ore dalla partita di Milano, questa per me è la storia, la Juventus, una grande prova per noi. Negli impegni ravvicinati cambia che devi trovare forza nella testa, tutti sono motivati giocando qua, io sono invidioso di chi sarà in campo, però è due mesi che giochiamo ogni 4 giorni e questo fa parte del calcio e di dove vogliamo arrivare un giorno. Le partite si decidono sempre a centrocampo, quante volte si arriva in un’area o in un’altra in paragone al tempo che si passa a centrocampo? Loro hanno qualità e talento, noi proveremo a competere bene“.
Luciano Spalletti invece si è espresso così: “Giochiamo contro una squadra di pari livello, un po’ per la società, un po’ per i giovani che hanno di sicuro avvenire, un po’ per le capacità di Cesc. Abbiamo qualche defezione come le hanno tutti, cerchiamo di mettere insieme tutto creando meno squilibrio possibile. Noi dobbiamo giocare coi tre centrali e fare queste scalate lunghe verso i loro terzini. Quando le partite sono equilibrate, spesso si risolvono con gli episodi. E noi non dobbiamo assolutamente mettere la partita in turbolenza, perché loro avrebbero meno pressioni di noi. Barattiamo un po’ di fantasia per avere più sostanza e solidità evitando il più possibile episodi sfavorevoli. Il Como è la squadra più aggressiva e che pressa di più del campionato, quindi a volte servirà andare veloce dall’altra parte e in questo Openda può aiutarci, in più David non sta molto bene e rischierebbe la sostituzione prima dell’intervallo“.

