Fabregas: “La salvezza virtuale non esiste. Futuro? A fine stagione confronto col club”

Il tecnico biancoblu afferma comunque di voler "andare avanti con ciò che è stato iniziato". E sul mercato: "Vorremmo fare tutto il prima possibile"

I colleghi di Lariosport hanno riportato i contenuti della conferenza stampa di Cesc Fabregas prima della partenza per Lecce: ecco cos’ha detto.

Innanzitutto riguardo alla situazione di classifica e al prossimo match: “La salvezza virtuale non esiste, serve solo l’aritmetica. A Lecce sarà una partita dura e cattiva, perché loro hanno bisogno di punti. La cosa più importante per noi è la continuità della performance, ritrovare quella sensazione di vittoria. Noi giochiamo per questa ed è la sensazione più bella del mondo. A Lecce se non sai che affronterai un ambiente caldo, perdi già 1-0. Voglio vedere “chi la vuole e chi non la vuole”, sono tutti sotto esame. Se siamo con la forza di voler vincere a tutti i costi, ne vinceremo tante. Mi aspetto una crescita importante, importante per vedere chi è pronto per l’anno prossimo. Anche per me. Esame è una parola forte, ma tutti devono farmi vedere qualcosa. Dele Ali e Azon? Non si regala niente: se meritano giocano, altrimenti gioca quello più pronto“. Non sarà pronto per un bel po’ Sergi Roberto: “Stagione finita, ha una lesione di secondo grado al flessore. Peccato, perché stava lavorando per tornare bene. Ora deve riposare la testa e il fisico“.

Riguardo al mercato: “Qualcosa c’è, già prepariamo la prossima stagione. Quando apre il mercato, le cose che dobbiamo sistemare vorremo farle prima possibile per avere tutti nel gruppo. Lo scorso anno non ci siamo riusciti“. E sul proprio futuro: “Roma e Milan non mi hanno chiamato. Io sono focalizzato sul Como, io sono onesto con Suwarso, ciò che è stato iniziato va avanti e la mia onestà e fedeltà è a lui e al Como. Se non dico che resto al 100% è perché non è finita la stagione, mi devo sedere con il club per capire se la crescita è stata in linea con le aspettative. E dobbiamo sapere tutti insieme dove vogliamo andare. Quest’anno la salvezza era la prima cosa. Poi tutto può cambiare, se l’esigenza della società è andare tra le prime 10 o in Europa. Finiamo la stagione e poi scopriremo le carte, confrontandoci con serenità. Se Como pensa che sono la persona giusta, se la crescita è giusta. Voglio sapere tutto, ovviamente qua sto benissimo e sarei contento di continuare. Normale, se si fa bene le offerte arrivano. Io sono molto coinvolto in questo progetto, ovviamente non dipende solo da me. Il lavoro paga, magari altrove sarei stato cacciato“.

I singoli? Douvikas “sta facendo bene e giocherà“, Paz “sta bene ma mi è piaciuto molto il centrocampo col Torino”, Caqueret “ha talento e guarda sempre avanti come piace a me“, Kempf “molto bene col Torino“.

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