Oggi, i colleghi de La Provincia hanno offerto un approfondimento interessante sulla sorprendente scelta tattica di Fabregas, che contro il Milan ha schierato il Como con un inedito 3-4-3. Una disposizione che ha visto il centrocampista Caqueret giocare in una posizione inusuale di “falso nueve” anche se l’ex Lione aveva giĆ svolto questo ruolo, ma prevalentemente nel 4-3-3 e in qualche rara occasione nel 4-2-3-1. Un cambiamento strategico che non era stato anticipato e che, come di consueto, ha confermato la capacitĆ del tecnico di stupire sia per la visione tattica che per le scelte dei giocatori.
Modulo a sorpresa: 3-4-2-1 o 5-2-3?
In campo, il Como ha presentato un modulo che inizialmente sembrava essere un 3-4-2-1, con i tre centrali difensivi puri a disposizione tutti in campo dal 1° minuto di gioco: Ramon, Diego Carlos e Kempf. Davanti a loro, da destra a sinistra, si trovavano Van Der Brempt, Perrone, Sergi Roberto, altra novitĆ anticipata da CalcioComo, e Vojvoda. In attacco, il tridente vedeva Paz quasi come una prima punta, mentre Baturina e Caqueret agivano come supporto, anche se il francese spesso si scambiava la posizione con l’argentino senza dare punti di riferimento agli avversari. Tuttavia, una volta in gioco, lo sviluppo del modulo ha rivelato un 5-2-3 in fase di non possesso palla e un 3-2-5 in fase offensiva, con il posizionamento molto offensivo degli esterni.
La forza degli esterni: Van Der Brempt e Vojvoda
Un aspetto fondamentale della tattica di Fabregas ĆØ stato il ruolo degli esterni, che a “San Siro” erano il belga Van der Brempt e il kosovaro Mergim Vojvoda. Nonostante quest’ultimo fosse impiegato a sinistra, posizione che non ricopre abitualmente al Como, entrambi hanno avuto un impatto determinante sulla fase di possesso, spingendo altissimo e creando densitĆ offensiva. Vojvoda, tra l’altro, ha anche trovato la rete, sebbene la stessa fosse stata poi giustamente annullata per fuorigioco. Il comportamento degli esterni ha contribuito a disorientare il Milan, creando un’evidente superioritĆ numerica nella zona offensiva. Quella superioritĆ numerica che nel calcio moderno ĆØ sempre più difficile da ottenere, ma fondamentale per cercare di andare in rete con maggiore facilitĆ .
La soliditĆ difensiva e lāadattamento di Baturina
La difesa a cinque in fase di non possesso ha offerto al Como una certa soliditĆ , con Kempf che, pur non avendo un diretto avversario da marcare, ha comunque gestito i movimenti di Ricci.
Questo schema ha anche permesso a Baturina di godere di maggiore libertĆ di movimento, lasciando scatenare la creativitĆ del fantasista croato. Rispetto ad altri ruoli ricoperti in passato, Baturina si ĆØ mostrato un giocatore più maturo, capace di adattarsi a diverse situazioni in campo. La sua capacitĆ di subire senza protestare, anche dopo qualche contatto fisico, ĆØ un segno della sua crescita come calciatore dopo un avvio di certo non entusiasmante in questa stagione, ma dopo il normale periodo di adattamento al calcio italiano da gennaio in poi l’ex Dinamo Zagabria si ĆØ preso il Como sulle spalle fornendo sempre prestazioni di alto livello..
Il futuro e lāassenza di Nico Paz
Con l’assenza di Nico Paz per la prossima partita in casa della Juventus, c’ĆØ curiositĆ per capire come Fabregas affronterĆ questo nuovo importante impegno. Una possibilitĆ potrebbe essere quella di schierare Baturina nel ruolo che più gli si addice, quello di supporto alla punta, con il rilancio dall’inizio di Douvikas. Un altro scenario plausibile ĆØ l’inserimento di Morata, grande ex della sfida, che potrebbe giocare un ruolo da protagonista, magari come titolare o subentrando a partita in corso.
Il modulo a Torino: la continua sperimentazione
Nonostante le assenze, non ĆØ detto che Fabregas non opti ancora per il modulo utilizzato contro il Milan, ma con una punta di ruolo. Il tecnico del Como continua a innovare e sperimentare, offrendo uno spettacolo tattico che potrebbe ancora riservare sorprese.

