Fiorentina-Como, sfida tra diverse filosofie: italiani contro stranieri

Due modelli opposti si affrontano al "Franchi" alle 18:00: da una parte la Viola, tra le squadre più "azzurre" della Serie A, dall’altra il Como, con una rosa quasi interamente straniera

Un confronto che va oltre i novanta minuti in campo, quello tra Fiorentina e Como. Il match in programma oggi alle 18:00 al “Franchi” mette di fronte due realtà calcistiche agli antipodi, almeno per quanto riguarda la composizione delle rispettive rose: i toscani si confermano tra i club che danno maggiore spazio agli italiani, mentre i lariani spiccano per l’impiego esclusivo di calciatori stranieri nelle prime tre giornate. Una sorta di “Italia Vs. Resto del Mondo” la sfida di oggi come l’hanno ribattezzata i colleghi de La Provincia.

Nessun italiano in campo per il Como fino ad ora: 18 giocatori utilizzati, 18 stranieri, a testimonianza di un progetto tecnico costruito su basi internazionali. Un primato unico nel panorama della Serie A attuale. La squadra guidata da Cesc Fàbregas continua su una linea che punta sull’esperienza e sul talento estero, affidandosi a nomi noti del calcio europeo e sudamericano.

Di tutt’altro segno l’approccio della Fiorentina, che secondo i dati aggiornati risulta la terza formazione per numero di italiani impiegati, subito dietro a Cagliari e Cremonese. Ben 17 elementi della rosa viola sono italiani, a conferma di una filosofia che, pur non disdegnando il mercato internazionale, cerca di valorizzare il talento nazionale. Nonostante questa differenza sostanziale, il valore complessivo delle due squadre è simile, con la Viola leggermente avanti: 280 milioni di euro contro i 250 del Como.

Sul piano tecnico, l’allenatore viola Stefano Pioli sembra orientato a confermare il modulo 3-5-2 che ha dato equilibrio nelle ultime uscite. In porta spazio al solito De Gea, mentre in difesa resta in dubbio la presenza di Comuzzo, in ballottaggio con l’ex brianzolo Pablo Marì. Sulle corsie laterali confermati Dodò e Gosens, mentre il centrocampo potrebbe vedere Nicolussi Caviglia in cabina di regia, supportato da Mandragora e Fagioli, quest’ultimo in leggero vantaggio su Sohn.

In attacco è tornato a disposizione Moise Kean, ristabilitosi dopo un lieve stato influenzale, e sarà regolarmente al suo posto. Accanto a lui, con Gudmundsson ancora in dubbio, è probabile l’impiego di Fazzini. Tuttavia, resta viva l’opzione di una coppia offensiva più fisica con Piccoli, che piaceva anche a Fàbregas quest’estate ma non alle cifre poi spese da Commisso per assicurarsi l’ex bomber del Cagliari (28 milioni di euro, Ndr) mentre in questo caso Fazzini sarebbe in lizza per una maglia da mezzala.

Il match tra Fiorentina e Como, oltre a promettere spettacolo, rappresenta anche un interessante spunto di riflessione sulla direzione che il calcio italiano sta prendendo: da un lato la continuità con la tradizione e la valorizzazione del vivaio, dall’altro una visione più globale e cosmopolita, frutto di investimenti mirati e strategie internazionali.

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