“Il mio pensiero è quello uscito dal consiglio federale: non siamo favorevoli a sradicare e disconoscere l’identità territoriale delle nostre squadre e del nostro campionato. Abbiamo dato l’ok alla disputa di Milan-Como in Australia basandoci sull’eccezionalità, perché San Siro non sarà disponibile a causa dei Giochi Olimpici Invernali. Questa indicazione l’abbiamo inoltrata in UEFA, ne ho parlato personalmente con il presidente Ceferin e col comitato esecutivo. Ci sono delle perplessità, si teme che in realtà sia parte di una progettualità più ampia. Per questo la UEFA ha voluto rimandare la decisione. Credo che la UEFA considerata l’eccezionalità e superate le resistenze delle associazioni dei tifosi, molto probabilmente si esprimerà in modo positivo. Almeno questo è l’auspicio. Altrimenti la Lega Serie A dovrà attivarsi diversamente“.
Con queste parole ai microfoni di Radio Anch’io Sport, Gabriele Gravina, presidente FIGC, ha espresso la sua opinione su uno dei temi più discussi in questo periodo. Ricordiamo che le “perplessità sulla progettualità più ampia” le ha alimentate lo stesso presidente di Lega Simonelli, che vorrebbe giocare all’estero molte più partite e l’ha detto candidamente.
Il numero uno federale ha parlato anche di VAR (“la tecnologia serve, il margine di errore si è ridotto molto“), di Italia-Israele (“Non giocare significherebbe rinunciare al Mondiale e tra l’altro agevolare Israele. Attiveremo qualche iniziativa umanitaria“), di stadi (“il privato ha voglia di investire, ma deve essere messo nelle condizioni di poter agire“) e dei pochi italiani in A (“problema culturale, di strategia. Se non si investe nei vivai non si aumenta la qualità“).





Si gioca a Milano e basta se poi non c’è disponibilità a san Siro se è libero si gioca a Monza se no non so
Ma invertite solo le partite, andata a Milano, ritorno a Como….state solo rompendo…