Jonathan Ikoné non è stato convocato per la sfida tra Fiorentina e Torino, giocata ieri all’ora di pranzo, per motivi legati al mercato. Dopo aver rifiutato una ricca offerta dei Chicago Fire in MLS, l’esterno d’attacco sta valutando altre opzioni, incluse alcune proposte dalla Francia. Tuttavia, il trasferimento del giocatore si presenta come una questione complicata, vincolata da regole che influenzano le scelte della società viola.
Le proposte dalla Francia: l’ostacolo degli slot per i prestiti esteri
Tra le destinazioni in valutazione per Ikoné c’è anche il Paris FC, squadra della Ligue 2 che attualmente conta tra le sue fila Maxime Lopez, ex compagno di squadra del francese lo scorso anno. La Fiorentina, però, si trova a dover affrontare un problema regolamentare. Con i 6 slot per i prestiti esteri già utilizzati, i viola possono cedere Ikoné fuori dai confini italiani soltanto a titolo definitivo. Questo vincolo complica le trattative con i club francesi e potrebbe limitare le opzioni per il giocatore.
Le alternative in Italia: Como e Torino interessate
Un discorso differente si applica invece alle squadre italiane, dove non esistono restrizioni sui prestiti come avviene per i trasferimenti internazionali. Como e Torino sono emerse come principali pretendenti per acquisire Ikoné, con la possibilità di concludere un affare basato su un prestito. Questo rende la Serie A e la Serie B le destinazioni più probabili, almeno nel caso in cui non si concretizzi una cessione definitiva all’estero.
Kayode e il caso a parte: via libera al prestito
Situazione diversa riguarda il giovane Michael Kayode, difensore classe 2004, che gode di una regola agevolativa: essendo un Under 23 cresciuto nel vivaio della Fiorentina, non rientra nel limite dei 6 prestiti esteri. Per questo motivo, le trattative con club stranieri come Brentford, Brighton e Ajax proseguono senza intoppi. Anche su questo profilo il Como si era inizialmente interessanto, ma ultimamente la trattativa non sembra procedere verso la possibile fumata bianca. Le offerte sul tavolo prevedono un trasferimento temporaneo con diritto di riscatto fissato a circa 17 milioni di euro, una cifra che potrebbe garantire un importante ritorno economico per i viola.



