Il Como continua a convivere con un curioso e amaro primato: quello dei rigori sbagliati in Serie A. Con l’errore di Álvaro Morata al Diego Armando Maradona nella sfida contro il Napoli, la formazione lariana ha infatti raggiunto quota sei penalty consecutivi falliti nel massimo campionato. Una statistica che si trascina nel tempo e che sembra ormai diventata una vera e propria maledizione dal dischetto.
La serie negativa affonda le radici lontano, addirittura nella stagione 2002-2003, l’ultima disputata dal Como in Serie A prima del recente ritorno della scorsa stagione. In quell’annata, tre gli errori dagli undici metri aprirono una sequenza che nessuno avrebbe immaginato potesse continuare oltre vent’anni dopo. Il primo fu di Nicola Caccia con il centravanti che fallì dagli undici metri contro il Parma il 9 febbraio 2003. Segue l’errore di Nicola Amoruso contro l’Inter il 16 marzo 2003 e poi ancora lo stesso Nicola Amoruso fa “cilecca” contro il Modena il 27 aprile 2003.
Dopo il ritorno nella massima serie, la “maledizione” è riemersa con forza. Nella scorsa stagione, sono stati Patrick Cutrone (contro l’Udinese il 1° settembre 2024, Ndr) e Nico Paz (contro il Lecce il 30 dicembre 2024, Ndr) a fallire i loro tentativi, alimentando una striscia che sembrava non volersi interrompere. Ieri Morata contro il Napoli, dopo esserselo conquistato, si è fatto ipnotizzare dal dischetto da Vanja Milinkovic-Savic (al sesto rigore neutralizzato sugli ultimi dieci che gli sono stati calciati contro tra Torino e Napoli, Ndr) allungando questa incredibile striscia a sei rigori falliti consecutivamente in Serie A da parte dei lariani.
Nonostante il peso statistico, il Como ha comunque dimostrato solidità e carattere in campo, strappando un punto prezioso a Napoli. Ma il problema dal dischetto resta evidente e psicologicamente pesante: nessun giocatore lariano sembra riuscire a invertire la tendenza.
Fabregas, che da giocatore era noto per la freddezza dagli undici metri, potrebbe decidere di lavorare su questo aspetto in allenamento per evitare che la “maledizione degli 11 metri” continui a pesare sulla squadra.
In attesa del prossimo rigore, i tifosi lariani incrociano le dita: dopo sei errori di fila, è tempo che la ruota giri anche dal dischetto.

